Made in Italy, il brand tricolore tira ma l'Italia soffre e non cresce

06 marzo 2017 ore 15:23, intelligo
Cresce il valore del 'marchio' Italia nel mondo ma l'Italia soffre e non cresce. Sono le contraddizioni della nuova economia, quella che da un lato valorizza l'italianità per commerciarla, ma non è importante chi la produce dietro le quinte e in che condizioni. Non è forse neanche importante che stiano svanendo gli artigiani e le loro arti. L'importante è che il business c'è e lotta insieme a loro, i grossi marchi. 
Made in Italy, il brand tricolore tira ma l'Italia soffre e non cresce

LICENSING PROSPECT DAY 

'Licensing prospect day', è IL PROGETTO che ha l'obiettivo di coinvolgere nuovi players del settore manifatturiero nel mondo dei prodotti su licenza. Confermato anche il 'Licensing retail day', giunto alla quinta edizione e organizzato in collaborazione con Largo Consumo, che vedrà la presenza di importanti reti di distribuzione europee ed internazionali. In programma, inoltre, la prima edizione del 'Bologna Licensing award', un premio rivolto esclusivamente agli espositori della manifestazione, che sarà assegnato al miglior programma di licensing e sviluppo prodotto realizzato nel biennio 2015-16.

I DATI

Nel 2016, secondo i dati riportati da Labitalia Adnkronos, la stima del fatturato ha superato i 1.500 miliardi di dollari, posizionandosi al nono posto tra i 100 Paesi più performanti del pianeta. E' quanto emerge dalla nuova ricerca 'Brand finance nation brands', che ogni anno stila una classifica delle nazioni con il marchio più solido e apprezzato a livello planetario: in pratica, viene formulata una stima delle prospettive di fatturato prodotte attraverso il calcolo delle royalty future. Questi dati vengono divulgati in vista del Bologna licensing trade fair (Bltf), l'unico appuntamento fieristico italiano nel settore della compravendita di licenze e dello sviluppo di prodotti basati su marchi e property affermati. Il Bltf 2017 si svolgerà dal 3 al 5 aprile nel Quartiere fieristico di Bologna, contemporaneamente alla grande Fiera del Libro per Ragazzi. La ricerca 'Nation brands', condotta dalla società specializzata britannica Brand Finance, utilizza lo stesso metodo impiegato per stimare il valore della maggiori imprese mondiali, elaborando dati forniti da organizzazioni internazionali e società di ricerche di mercato (come World Economic Forum, GfK, fDi Intelligence, IMD).

I LEADER

Usa al primo posto della classifica dei 100 Paesi leader, con una stima del fatturato del marchio di 20.574 miliardi di dollari (+4% rispetto al 2015). Al secondo posto, stabile la Cina (7.087 miliardi di dollari, +12%), seguita dalla Germania nonostante un leggero calo (3.882 miliardi, -7%) e dal Giappone (3.002 miliardi, +18%). L'Italia conferma la sua posizione al nono posto, con una stima delle prospettive di fatturato del 'marchio tricolore' di 1.521 miliardi di dollari, registrando un discreto aumento rispetto ai 1.445 miliardi del 2015 (+5%). Subito dopo il nostro Paese, si trovano l'Australia (1.305 miliardi, -7%) e i Paesi Bassi (1.121 miliardi, +12%). Fanalini di coda della classifica, Cipro e Camerun (entrambe con 10 miliardi). Manca intanto un mese al 'Bltf 2017'. Anche quest'anno, a Bologna sono attese le maggiori aziende italiane del settore e molte firme internazionali.


autore / intelligo
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