Dalla Cassazione alla Consulta: è la "legge Luxuria". Per i transessuali niente bisturi "per l'anagrafe"

06 novembre 2015 ore 15:17, Marta Moriconi
Dalla Cassazione alla Consulta: è la 'legge Luxuria'. Per i transessuali niente bisturi 'per l'anagrafe'
Per la Corte costituzionale, con sentenza n. 221/2015 depositata ieri non è necessario l'intervento di adeguamento degli organi riproduttivi per la rettificazione degli dati anagrafici. Che significa? Carte d'identità nuova senza bisturi per i transessuali. 
Se prima era obbligatoria "la sterilizzazione chirurgica della persona transessuale", come sottolinea l'associazione radicale 'Certi diritti', ora si è donne o uomini sulla fiducia, si potrebbe sintetizzare. In effetti, la Consulta afferma che "l'esclusione del carattere necessario dell'intervento chirurgico ai fini della rettificazione anagrafica appare il corollario di un'impostazione che, in coerenza con supremi valori costituzionali, rimette al singolo la scelta delle modalità attraverso le quali realizzare, con l'assistenza del medico e di altri specialisti, il proprio percorso di transizione, il quale deve comunque riguardare gli aspetti psicologici, comportamentali e fisici che concorrono a comporre l'identità di genere". 

Un successo per l'avvocato Alexander Schuster, difensore delle tre persone trans che avevano giudizi pendenti avanti la Corte costituzionale. Ognuno decide per sé, e neanche l'anagrafe e il diritto naturale decide più per tutti. 

Il mondo va dove vuole andare. Basta un excursus per capirlo, e lo avevamo già fatto.

In India già c'era stato il via libera al terzo genere: il transgender. Lì si chiamano kinnars o hijras, e a loro è attribuito lo status giuridico di un terzo genere.Così aveva deciso la Corte Suprema indiana. Dopo il pronunciamento c'erano state le polemiche, ma la Corte ormai aveva dato direttive ai governi statali e a quello federale di concedere la carta di identità elettorale, passaporto e patente di guida, oltre che di offrire gli stessi benefici di cui godono le altre comunità discriminate.

E in Italia come nel resto del mondo la piattaforma social già permette di identificarti come meglio credi. Sei cisgender? Genderfluido? O pangender? Serve una guida per orientarsi tra le definizioni. E ora le carta d'identità si ispirano. 

La strada è stata segnata dalla nostra Cassazione poi ha stabilito, poco prima della Consulta, che non è obbligatorio l'intervento di adeguamento degli organi sessuali per ottenere il cambio di sesso. La Suprema corte aveva accolto il ricorso di Rete Lenford sul caso di una persona trans che, dopo essere stata autorizzata all'operazione, aveva poi rinunciato al''intervento, ma chiedeva comunque di cambiare sesso all'anagrafe.
Fino ad oggi la modificazione degli atti anagrafici, in tema, era subordinata all'esecuzione del trattamento chirurgico sui caratteri sessuali primari, cioè gli organi genitali. 

Nella sentenza, la Cassazione si sostiene che "il desiderio di realizzare la coincidenza tra soma e psiche è, anche in mancanza dell'intervento di demolizione chirurgica, il risultato di un'elaborazione sofferta e personale della propria identità di genere realizzata con il sostegno di trattamenti medici e psicologici corrispondenti ai diversi profili di personalità e di condizione individuale. Il momento conclusivo non può che essere profondamente influenzato dalle caratteristiche individuali. Non può in conclusione che essere il frutto di un processo di autodeterminazione verso l'obiettivo del mutamento di sesso, realizzato mediante i trattamenti medici e psicologici necessari, ancorché da sottoporsi a rigoroso controllo giudiziario". 

"Una sentenza storica" era stata definita. E quando avevamo intercettato Vladimir Luxuria, non solo ci aveva dichiarato la sua approvazione, ma si era detta anche anticipatrice di questa sentenza. 
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