Francesco rock a sua insaputa: esce (per beneficenza) Wake Up

06 novembre 2015 ore 17:46, Americo Mascarucci
Francesco rock a sua insaputa: esce (per beneficenza) Wake Up
Si intitola “Wake up” il disco rock che contiene al proprio interno i discorsi di Papa Francesco. 

No, in questo caso Bergoglio non si mette direttamente a cantare come fece San Giovanni Paolo II in “Abba Pater” o come fece Benedetto XVI con “Alma Mater” coniugando la devozione mariana alla cultura musicale classica. Negli undici brani che compongono il disco, di rock c’è soltanto lo sfondo perché poi la voce di Francesco rimane quella registrata durante le omelie tenute nei suoi viaggi apostolici o nelle udienze pubbliche. 

Un Papa dunque eminentemente discorsivo che non ha posato direttamente per la realizzazione di questo disco ma se ne è trovato protagonista grazie all'idea originale dei produttori che hanno preso in prestito dalla Radio Vaticana la sua voce e i suoi interventi. 
La voce del Papa trova in un rock particolare, armonizzato con le suggestioni del canto gregoriano, la cornice ideale all’interno della quale toccare i vari temi al centro della sua azione pastorale. 

Non un’operazione commerciale ma eminentemente benefica rivolta ad evangelizzare il mondo unendo la forza delle parole di Francesco al fascino della musica, e a sostenere l’accoglienza. 

Il progetto è ideato da don Giulio Neroni sacerdote paolino  e distribuito da Believe Digital su licenza San Paolo.
Gli undici brani oltre ai discorsi del Papa contengono anche antifone e inni sacri della tradizione cristiana, rielaborati da compositori contemporanei. 
Parte dei ricavati delle vendite sarà destinata ai rifugiati

Colpisce subito l’apertura del disco (Annuntio vobis gadium magnum!) con quel «Fratelli e sorelle, buonasera!» con cui Francesco commosse il mondo salutando per la prima volta i fedeli dalla loggia centrale della basilica Vaticana il 13 marzo 2013. 
Ad accompagnarlo le note di Tu es Petrus con l’inserto di Adonai, preghiera della tradizione ebraica. 

Si anima di ritmi sudamericani e maghrebini invece il Salve Regina che accompagna le parole indirizzate ai giovani argentini nella cattedrale di Rio de Janeiro il 25 luglio 2013. Por qué sufren los niños?, “perché soffrono i bambini?” si domanda Francesco, incontrando i ragazzi dell’Università San Tommaso a Manila. 

E poi altra musica, altri ritmi, altre suggestioni che accompagnano i discorsi di Francesco ai giovani, alle famiglie, ai carcerati, ai senza tetto, oltre all'illustrazione delle encicliche che tanta risonanza hanno avuto nel mondo.

Make Up esce nei giorni caldi dell’inchiesta Vatileaks.
 “La produzione ha investito nel progetto circa 50 mila euro – ha spiegato Neroni - la voce del Papa è costata solo il lavoro dei tecnici dell’archivio della Radio Vaticana"

Come dire, nessuno sperpero di risorse dietro questa operazione, nessuna speculazione, nessun profitto, nessuno ha guadagnato in questo progetto eminentemente benefico

Purtroppo l’originalità di questa iniziativa rischia di passare in second’ordine rispetto alle ultime iniziative editoriali, scaturite, secondo gli inquirenti vaticani, dalla fuga di documenti riservati, l’ennesima, dagli uffici della Santa Sede  
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