Rc Auto: dopo il Ddl Concorrenza niente sconti e attenti alle truffe

06 settembre 2017 ore 19:12, Luca Lippi
Per le assicurazioni Rc Auto, tante novità ma nessun beneficio per l’utente. Ci sono voluti 900 giorni per approvare uno dei disegni di legge più controversi e osteggiati della storia del nostro Paese. Dopo numerose modifiche, ritocchi, votazioni e ritorni in aula il ddl n. 2085-B meglio conosciuto come ddl concorrenza, il 2 agosto 2017 è stato approvato in via definitiva. Il travagliato iter parlamentare, dovuto soprattutto ai privilegi che va a toccare la legge, la dice lunga di come il concetto di concorrenza è concepito nel nostro Paese.
Il disegno di legge sulla concorrenza contiene disposizioni finalizzate a rimuovere ostacoli regolatori all’apertura dei mercati, a promuovere lo sviluppo della concorrenza e a garantire la tutela dei consumatori, in applicazione dei principi del diritto dell’Unione europea in materia di libera circolazione, concorrenza e apertura dei mercati.
Rc Auto: dopo il Ddl Concorrenza niente sconti e attenti alle truffe
COSA PREVEDE IL DDL PER LE ASSICURAZIONI
Torna il rinnovo tacito dell’assicurazione per le polizze danni. Chi monta la scatola nera (che sarà a spese della compagnia) avrà diritto a uno sconto; i dati registrati avranno pieno valore di prova. Sconti sulla polizza anche al cliente che accetta una o più clausole antifrode. Maggiore trasparenza nelle procedure di risarcimento (obbligo di fattura). In caso di incidente con danni solo a cose c’è l’obbligo di indicare i testimoni già con la denuncia di sinistro.
Una precisazione per il tacito rinnovo: è vero che è stato ripristinato il tacito rinnovo nelle polizze assicurative del ramo danni e che queste riguardano il settore automobilistico, ma ciò non tocca l’Rc auto, per la quale il tacito rinnovo resta escluso.

DOVE SONO GLI SCONTI
Sul web si rincorrono le voci di forti sconti per le polizze Rc auto a favore di chi monta la scatola nera, e di tagli vari sulle tariffe. Sforbiciate che in realtà avranno compimento solo a seguito dei decreti attuativi del Governo attesi nelle prossime settimane; inoltre, le percentuali di ribasso saranno indicati dall'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni).
Oggi, le compagnie sono obbligate a proporre una Rca normale e sono libere di offrire la Rca con scatola nera: gli sconti vengono decisi dalle imprese. Con la legge Concorrenza, dopo i decreti attuativi del Governo, le assicurazioni dovranno proporre anche la Rca con black box, e saranno tenute a scontare la polizza di una percentuale fissata dall'Ivass. 
In alternativa alla Rca scontata con la scatola nera, le compagnie dovranno mettere sul tavolo anche Rca ribassate dopo l'ispezione del veicolo, o se questo ha un alcoltest che impedisce l'avvio dell'auto se il guidatore ha bevuto troppo alcol. Comunque, uno "sconto significativo" è previsto pure se l'assicurato contrae più polizze per più veicoli in suo possesso e sottoscriva una clausola di guida esclusiva: può guidare solo lui. In sostanza, per ottenere uno sconto bisogna approntare un’astronave!

ATTENTI ALLE TRUFFE
L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha segnalato due nuovi siti che vendono polizze contraffate. Sono molte le compagnie fittizie che propongono cifre allettanti per assicurazioni fasulle.
Dai vari controlli che l'Istituto ha effettuato di recente, sono emersi due nuovi siti che operano in maniera illecita truffano gli automobilisti italiani. I portali sono rilevabili dal sito dell'Ivass. Inoltre secondo l’Ivass da questi siti sarebbero state contratte polizze contraffatte. Prima di pagare un agente assicurativo o un sito è meglio verificare le credenziali dell'agente e della compagnia per scongiurare il rischio truffe.

COME EVITARE LE TRUFFE. 
E’ necessario prestare attenzione ad alcuni importanti dettagli. Prima di tutto, è bene verificare sul sito www.ivass.it la presenza della compagnia nell'elenco delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia. Oltre a questo, sullo stesso sito si possono verificare tutte le segnalazioni dei casi di contraffazione. Tutti i siti internet delle compagnie assicurative e i profili social degli intermediari devono sempre indicare: i dati identificativi dell’intermediario, l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica, il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi e l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass.

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autore / Luca Lippi
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