Brunetta conta le ore a Renzi, ma il premier spacca l’orologio…

07 aprile 2014 ore 17:39, intelligo
Così Renato Brunetta: “Legge elettorale entro Pasqua o il patto siglato con Silvio Berlusconi salta. E il premier a quel punto, farebbe bene a dimettersi”. Così Matteo Renzi: “Abbiamo rispetto per le questioni interne a Forza Italia, ma non accettiamo ultimatum da nessuno, men che meno da Brunetta”. Ping pong sul patto del Nazareno e il ‘contropatto’ di Pasqua che Fi mette sul tavolo di Palazzo Chigi con una priorità: entro Pasqua la legge elettorale altrimenti salta tutto… Come inizio settimana non c’è male. Chissà cosa e come il clima politico potrebbe diventare giovedì quando i giudici si pronunceranno sulle modalità attraverso le quali Silvio Berlusconi dovrà scontare la condanna: arresti domiciliari o affidamento ai servizi sociali. Con in mezzo il Def, documento di programmazione economica che dovrà fornire nero su bianco i numeri delle coperture per garantire il taglio del cuneo fiscale e l’aumento di 80 euro in busta paga per i lavoratori con reddito sotto i 25mila euro. Forza Italia alza i toni e sposta l’asticella: il capogruppo dei deputati azzurri è perentorio. “O Renzi la approva prima di Pasqua dando il segno di volere mantenere gli impegni, oppure Renzi dimostrerà di non avere i numeri al Senato e non avendo i numeri al Senato sarebbe un pò ridicolo che millantasse Def, tagli all'Irpef, riforma del Senato, tagli all'Irap e così via. Le sue si saranno dimostrate balle, balle cosmiche”. Insomma, per i berlusconiani tutto si tiene. Replica del premier: “Noi facciamo le riforme, non ci occupiamo delle questioni interne di Forza Italia, le risolveranno loro. Se loro stanno al gioco delle riforme noi ci siamo”, altrimenti “al Senato ce la facciamo”. Palla al centro…
autore / intelligo
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