Basta erosione costiera, c'è il Protocollo: "Guida nazionale e primi risultati"

07 aprile 2016 ore 12:06, Americo Mascarucci
È stato firmato il protocollo d'intesa fra il ministero dell'Ambiente e le Regioni rivierasche italiane (Abruzzo, Liguria, Sardegna, Sicilia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Puglia) con l'istituzione di un Tavolo tecnico che avrà il compito di definire le linee guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici. 

L’intesa è stata siglata dal sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo e punta alla difesa delle coste e dell’economia del mare rafforzando i rapporti tra le istituzioni grazie ad uno sviluppo delle migliori strategie da mettere in campo.
Tra le varie iniziative è già in programma per il 29 aprile, un convegno dal titolo "Gestione dell’erosione costiera: linee guida nazionali e primi risultati" dove verranno presentate  le diverse attività in corso. Il convegno si svolgerà nella sala dell’Auditorium del Ministero dell’Ambiente, e vi prenderanno parte oltre che rappresentanti istituzionali statali e regionali, anche ospiti internazionali. 
Basta erosione costiera, c'è il Protocollo: 'Guida nazionale e primi risultati'
"Il lavoro è già a buon punto – sottolinea Silvia Velo, sottosegretaria all'Ambiente – entro dicembre tireremo le somme. Completeremo alcuni interventi normativi che riteniamo necessari e istituiremo un monitoraggio sullo stato delle coste che farà capo al ministero dell’Ambiente.Un percorso rapido e operativo che prevede, tra le altre cose, l’istituzione del Tavolo tecnico Nazionale che avrà il compito di definire le linee guida nazionali che svilupperanno le possibili soluzioni di riequilibrio, protezione o adattamento per le coste e saranno frutto del lavoro con la comunità scientifica che metterà a disposizione le conoscenze più recenti e le migliori tecnologie possibili".
"Saranno affrontate – continua – le questioni che riguardano gli interventi di controllo della linea di costa, di protezione e di adattamento, con particolare attenzione ai tratti di fascia costiera caratterizzati da paesaggi di eccezionale valore naturalistico e da habitat rilevanti in termini di biodiversità. Con la firma del protocollo di oggi – ha concluso la Velo - affrontiamo un’emergenza sia ambientale che economica: secondo uno studio di Unioncamere, infatti, un ettaro di spiaggia porta in dote 3 milioni di euro di PIL ogni anno. È del tutto evidente, quindi, che dobbiamo pensare a un nuovo modello di azione che tenga conto della sostenibilità ambientale come motore per lo sviluppo economico".

Il lavoro sulle linee guida è suddiviso in quattro argomenti: elaborazione di indicazioni per la valutazione dei fenomeni erosivi e dei fabbisogni di sedimenti; elaborazione di indicazioni e aspetti ambientali relativi a opere di difesa costiera; elaborazione di indicazioni per la gestione della risorsa 'sedimenti litoranei' e di metodi di acquisizione di dati ambientali sui depositi di 'sedimenti relitti'; definizione del quadro normativo ed elaborazione di indicazioni in merito a gap normativi da colmare.

caricamento in corso...
caricamento in corso...