Assenteismo con filmati fiume: 1500 ore per incastrare 18 dipendenti Asp furbetti

07 febbraio 2017 ore 16:48, intelligo
Andavano a giocare alle slot machine o a fare la spesa al supermercato. Il condizionale è d'obbligo, ma questo è quanto emerso fino ad ora. Sono ben 725 gli episodi di assenteismo, per un totale di 1.500 ore, documentati dai carabinieri, che per mesi hanno monitorato ogni movimento dei dipendenti. Come riporta Repubblica, ogni giorno, a turno, c'era qualcuno che si occupava di strisciare i cartellini per tutti gli altri, nel frattempo ancora a casa o impegnati nel proprio studio privato. Ovviamente in orario di servizio. L'opinione pubblica si indigna, tutti protestano, ma poi il "virus" dell'assenteismo ritorna. Anche sui giornali, che qualche volta eccedono in particolari inverosimili e titoli forse eccessivi. Limitiamoci dunque a riportare i fatti. 

Assenteismo con filmati fiume: 1500 ore per incastrare 18 dipendenti Asp furbetti
I fatti
Si tratta di dirigenti e dipendenti degli uffici decentrati di Rogliano (Cs) dell’Asp di Cosenza. Diciotto persone in tutto, come riportato da La Stampa, a cui i Carabinieri hanno notificato altrettante misure cautelari. Gli episodi di assenteismo documentati sarebbero 725. I Carabinieri della compagnia di Rogliano hanno eseguito 4 sospensioni e 14 obblighi di presentazioni alla polizia giudiaria, alle ore 7.30 e 14.30 di ogni giorno, emesse dal Gip del tribunale di Cosenza, Giuseppe Greco, su richiesta della Procura della Repubblica. Numeri importanti, che fanno intuire come "il piano" fosse ben studiato. Oltre che applicato.

Le indagini

Le indagini sono partite da numerose segnalazioni pervenute ai militari dell’Arma in cui si lamentava il comportamento disinvolto di alcuni dipendenti dell’azienda sanitaria provinciale che, anziché trovarsi sul posto di lavoro, erano visti sistematicamente per le vie della cittadina occupati nelle loro faccende. 
"In un momento storico in cui la sanità cosentina è in difficoltà - spiega il procuratore della Repubblica di Cosenza Mario Spagnuolo - ci sembrava opportuno mettere un punto, e richiamare al rispetto delle regole. Sarà ora il vertice dell'Azienda a valutare, secondo le prescrizioni della legge Madia, le successive conseguenze e la comunità farà le proprie valutazioni. Il nostro compito è quello di far fronte a fenomeni di illegalità diffusa nella pubblica amministrazione, e a questa indagine ne seguiranno altre, che spero di completare nel migliore dei modi".
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