Dormire a letto con i genitori, dopo i 6 mesi danneggia sonno dei bimbi

07 giugno 2017 ore 11:08, Micaela Del Monte
La salute dei nostri bimbi dipende anche, e soprattutto, da noi. Far dormire i bambini nella nostra stessa stanza è un esempio di come i nostri atteggiamenti possano influire su di loro. In questo caso sia il sonno che la salute vengono intaccati da questa scelta.  A suggerirlo è un nuovo studio condotto dai membri del Penn State College of Medicine, secondo cui l’ideale sarebbe far dormire i bambini nella loro stanzetta a partire dall’età di 6 mesi

Dormire a letto con i genitori, dopo i 6 mesi danneggia sonno dei bimbi
LO STUDIO -
Per giungere a tale conclusione, i ricercatori hanno esaminato i questionari forniti a 230 madri, compilati quando i loro bambini avevano 4, 9, 12 e 30 mesi. Esaminando i dati, gli esperti avrebbero scoperto che a 9 mesi i neonati che dormivano da soli avrebbero dormito 40 minuti in più rispetto a quelli che avevano condiviso la stanza con la madre. Inoltre, i bambini che condividevano la camera a 4 e 9 mesi avevano quattro volte più probabilità di trasferirsi nel letto dei genitori per la notte, e questo rappresenta un fattore di rischio per la Sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS). A 30 mesi, i bambini che a 9 mesi stavano in stanza con i genitori, dormivano 45 minuti in meno per notte di quelli diventati indipendenti a 4 e 9 mesi. Condividere la stanza puo’ inoltre dare problemi anche sul fronte della sicurezza: a 4 mesi i piccoli avevano piu’ spesso lenzuola, cuscino e altri oggetti che possono aumentare il rischio di morte in culla rispetto a chi dormiva nella sua stanza. "Non ci sono prove che serva dai 6 ai 12 mesi“, commenta Ian Paul, autore dello Studio. Anzi, puo’ danneggiare la qualità del sonno. 
“Dormire male puo’ portare i bambini a diventare obesi e dormire male negli anni successivi. – continua - Aspettare troppo nel mettere i bambini nella loro camera puo’ avere effetti negativi sulla qualità del sonno di genitori e figli nel breve e lungo periodo”.

NELLA STANZA SI', NEL LETTO NO - Secondo gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Pediatrics, prima dei 6 mesi di età è utile far dormire il bambino nella stanza dei genitori (ma non nello stesso letto), poiché così si riduce il rischio di SIDS, si incoraggia l'allattamento al seno e si permette ai genitori di stare più tranquilli, poiché possono controllare con maggiore attenzione il bambino. Dopo i 6 mesi però, il rischio di SIDS si riduce, i bambini non hanno bisogno di mangiare durante la notte, ed è quindi possibile e consigliabile trasferire il piccolo nella sua cameretta.
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