Call center Wind-Tre, il 14 giugno sciopero a Genova: a rischio 900 famiglie

07 giugno 2017 ore 18:25, Andrea Barcariol
Dopo gli incontri con il viceministro Morando e con il Prefetto di Genova, i lavoratori dei call center Wind-Tre hanno deciso di scendere in piazza con un corteo, il 14 giugno, per difendere il proprio lavoro. La manifestazione  partirà dagli uffici di via Pietro Chiesa, a Sampierdarena, per arrivare in centro sotto alla sede di Confindustria. «Abbiamo chiesto un ulteriore interessamento da parte del Governo sulla vicenda che riguarda l’esternalizzazione dei call center Wind-Tre - spiegano - sono 900 famiglie in tutta Italia rischiano di trovarsi catapultate in un regime di totale precarietà e quindi noi combatteremo in ogni modo».

Call center Wind-Tre, il 14 giugno sciopero a Genova: a rischio 900 famiglie
A Genova i dipendenti di Wind-Tre, sono circa 200 tutti a tempo indeterminato, preoccupati per un piano industriale prevede la cessione del ramo d’azienda dei call center. A rischio, complessivamente, ci sono 900 famiglie in tutta Italia. Alcuni giorni fa, presso il Teatro Verdi di Sestri Ponente, i manifestanti erano stati ricevuti anche dal leader della Lega Matteo Salvini, mentre ieri il viceministro dell’Economia Enrico Morando aveva annunciato la convocazione di un tavolo tecnico con wind, raccogliendo un lungo applauso dai lavoratori. «Ci sono tutte le condizioni affinché il Mise convochi un tavolo di confronto per chiedere a Wind-Tre perché intende portare avanti delle esternalizzazioni non presenti nel piano industriale dell’azienda - ha spiegato il viceministro presso la sede del Municipio Centro Ovest al termine dell'incontro - Tornerò a Roma domani per parlare col viceministro al Mise Teresa Bellanova, che si occupa delle vertenze sindacali, e le chiederò di convocare le parti. Wind-Tre dovrà motivare puntualmente in rapporto al piano industriale che cosa è cambiato».
Morando si è impegnato a comunicare ai sindacati la data di convocazione del tavolo con l’azienda entro questa settimana». In caso di una risposta negativa da parte dell’azienda il governo, che il 22 settembre 2015 aveva dato il via libera alla fusione tra Wind e Tre, potrebbe chiedere il rispetto della clausola di salvaguardia dei livelli occupazionali.

WIND TRE
E' la più grande realtà nazionale di telefonia mobile con oltre 31 milioni di clienti e 2,7 milioni nel fisso, frutto della fusione tra gli operatori Wind e 3 Italia. Wind Tre realizzerà importanti efficienze e investirà, nei prossimi anni, 7 miliardi di euro in infrastrutture digitali. La nuova capacità finanziaria e industriale permetterà a Wind Tre di fornire servizi innovativi, di elevata qualità ed una maggiore velocità di rete in linea con la crescente domanda di connettività e con le aspettative di consumo di famiglie ed imprese.

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