I missili di Pyongyang scatenano il caos, Trump: "Ora le conseguenze"

07 marzo 2017 ore 14:05, Andrea Barcariol
Tutti contro la Corea del Nord, dopo il lancio di quattro missili balistici nelle acque al largo delle coste orientali del Giappone. Una sorta di test per un attacco o una forma di una protesta contro le manovre militari in corso tra Corea del Sud e Stati Uniti, che non è passata inosservata. In prima fila a condannare l'azione il presidente Donald Trump che sottolineato come la sua amministrazione stia prendendo provvedimenti per migliorare ulteriormente la capacità di difendersi contro il lancio di missili balistici della Corea del Nord "utilizzando l’intera gamma del potenziale militare degli Stati Uniti". Trump ha concordato con il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il presidente sud coreano Hwang Kyo-ahn di proseguire “la stretta cooperazione bilaterale e trilaterale per dimostrare alla Corea del Nord che potrebbero esserci conseguenze gravi per le sue azioni provocatorie che rappresentano una minaccia”.

I missili di Pyongyang scatenano il caos, Trump: 'Ora le conseguenze'
I lanci "sono coerenti con la lunga storia di comportamenti provocatori della Corea del nord", ha sottolineato Sean Spicer, portavoce della Casa Bianca, definendoli "una minaccia molto seria", mentre il premier giapponese Shinzo Abe ha riferito di avere inoltrato una "dura protesta" nei confronti di Pyongyang. Per il governo di Tokyo il lancio dei missili in acque giapponesi rappresenta una "nuova fase di minacce e costituisce una grave minaccia alla nostra sicurezza nazionale".
Nella vicenda è intervenuta anche la Cina che non ha gradito il dispiegamento del sistema anti-missile americano: "Difenderemo con decisione la nostra sicurezza, gli Stati Uniti e la Repubblica di Corea pagheranno le conseguenze della loro decisione", ha dichiarato il governo di Pechino.

#missili #coreadelnord #trump





caricamento in corso...
caricamento in corso...