Attenti a queste telefonate: basta un sì e un Pod per incastrarvi

07 settembre 2017 ore 15:07, intelligo
Arriva una telefonata da un numero sconosciuto, l’operatore chiede se siete voi al telefono, nome e cognome, e il vostro "sì" segna l’inizio della truffa. È questo il nuovo metodo che molti operatori hanno creato per truffare gli ignari clienti, per modificare il contratto del gas o dell'energia senza che l'utente se ne accorga. Si riceve una telefonata e la "truffa del sì" scatta. 
Attenti a queste telefonate: basta un sì e un Pod per incastrarvi
COME FUNZIONA
Arriva una chiamata da un numero fisso (i casi che sono stati già segnalati sono relativi a numeri che hanno come prefisso quelli di Milano e di Roma). L’operatore che ha effettuato la chiamata chiederà conferma del nome e cognome della persona a cui ha telefonato. Alla vostra risposta affermativa scatta la registrazione che grazie ad un montaggio audio, verrà poi aggiunta a domande che non sono mai state fatte. In questo modo, il rischio è quello di poter ricevere un contratto che non è mai stato sottoscritto. Inoltre, se si chiede una registrazione di tale conversazione, si riceverà un file assolutamente poco comprensibile e praticamente inutilizzabile. "Chi ci contatta ci informa di aver riscontrato che stiamo pagando un prezzo troppo elevato e che dal prossimo mese ci attiveranno una tariffa più conveniente valida per tutto il 2016 e 2017", si legge nel post della polizia. 
TRUFFA DEL POD Già di perse pericolosa, alla "truffa del sì" si aggiunge la "truffa del Pod". Per chi non sapesse che cosa fosse il Pod o anche il Pdr, sono rispettivamente i codici identificativi dell'utenza di luce o gas, solitamente riportati nella parte superiore della bolletta. Per far scattare la truffa, l’operatore si presenta come addetto di un generico "principale gestore italiano di luce (o gas)", chiedendo un chiarimento sui dati dell'utente e sui suoi codici identificativi. Sono proprio questi codici a consentire ai truffatori di intestare sul filo della legge al cittadino ignaro nuove tipologie di contratto o, addirittura, a permettere il cambio di gestore. 
SULLA SOGLIA DI CASA Ma non solo per telefono può scattare la truffa del Pod. Anche sul pianerottolo di casa si possono presentare truffatori che applicano le stesse modalità dei call center. Chiedono di vedere l'ultima bolletta dell'energia o del gas per capire se l'importo sia anomalo o vedere se ci fossero problemi. Da lì basta uno sguardo e la truffa è servita.
autore / intelligo
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