Beni non pignorabili: dalla casa ai fornelli, cosa il fisco non può toccare

08 maggio 2017 ore 15:15, Americo Mascarucci
Con il passaggio da Equitalia all'Agenzia delle Entrate restano sostanzialmente in vigore le norme che disciplinano la riscossione dei crediti da parte del Fisco ma con alcune limitazioni sull'istituto del pignoramento disposto nei confronti dei debitori. Ecco quindi quali bene sono soggetti alle disposizioni che ne determinano l'impognorabilità Sono in totale sette. Andiamo a scoprire quali.
Beni non pignorabili: dalla casa ai fornelli, cosa il fisco non può toccare

LA CASA - Non si può pignorare la casa se il debito complessivamente accumulato dal contribuente è inferiore a 120mila euro così come la somma di tutti gli immobili di sua proprietà. Non si può pignorare la casa se il debitore non possiedealtri immobili oltre a quello in questione e sempre a condizione che questo sia quello di residenza, accatastato a civile abitazione e non di lusso (ossia non A/8 e A/9). Se però la casa è invece inserita nel fondo patrimoniale, il pignoramento diventa possibile. 

LO STIPENDIO - Se viene notificato un pignoramento in banca, l'ultimo stipendio o l'ultima pensione accreditata non possono essere pignorati e restano integralmente a disposizione. Il pignoramento dello stipendio può avvenire presso il datore di lavoro, prima che questi lo eroghi materialmente al dipendente, oppure quando ormai è stato accreditato in banca. In entrambi i casi, però, lo stipendio può essere pignorato fino al massimo di un quinto. Se il pignoramento dello stipendio avviene in banca, non può toccare tutti i risparmi ivi accumulati se sono inferiori a 1.344,21 euro; il pignoramento si estende solo alla parte eccedente tale soglia.

PENSIONI - Se la pensione viene pignorata presso l'ente di previdenza, il quinto pignorabile va calcolato al netto del cosiddetto 'minimo vitale' (o di 'sopravvivenza') che è pari a 1,5 volte l’assegno sociale: 672,10 euro. Questo vuol dire, spiega il sito legale, "dalla mensilità della pensione si detrae prima il minimo vitale e poi si calcola il quinto pignorabile".

BENI DOMESTICI - Letti, tavoli da pranzo, armadi guardaroba, cassettoni, frigorifero, stufe, fornelli di cucina, lavatrice, utensili di casa e di cucina insieme ad un mobile idoneo a contenerli non possono essere pignorati perchè considerati indispensabili al debitore. Possono essere pignorati soltanto se di valore. 

AUTO - Non può essere pignorata l'autombile se questa è indispensabile al debitore per lavorare e se il contribuente è un imprenditore o un professionista 

POLIZZE VITA - Le polizze vita sono assolutamente impignorabili da parte di qualsiasi creditore, non solo dal fisco.

CONTI CORRENTI - Tutti i beni cointestati possono essere pignorati ma solo per la metà. Se il bene può essere diviso in natura (si pensi a un conto corrente o a una villetta bifamiliare) si procede in tal senso e il fisco sottopone ad esecuzione forzata solo il 50% di proprietà del debitore. Altrimenti, il bene si vende per intero.

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