8 marzo "al mosaico" per le donne: doodle di google senza confini in un VIDEO

08 marzo 2016 ore 12:42, Americo Mascarucci
"Un giorno lo faro'". 
Con un Doodle multietnico e animato Google celebra la Festa internazionale della donna 2016 creando l'hastag #OneDayIWill e chiedendo a tutte le ragazze e le donne del mondo di condividere i propri sogni e aspirazioni
Nel breve video animato che scorre sulle note della colonna sonora ad hoc ideata dalla cantautrice statunitense indie pop-folk Merrill Garbus (nome d'arte tUnE yArDs), Google realizza i sogni di 337 donne di tutte le età, etnie, culture e religioni incontrate in 13 città del mondo: da Parigi a Giacarta passando per Rio de Janeiro, Mosca, Lagos, Citta' del Messico, Tokyo, Berlino ognuna esprime un desiderio che la grafica esaudisce. 
Tra loro c'è anche il premio Nobel Malala Yousafzai e l'attivista Muzoon Almellehan. 
8 marzo 'al mosaico' per le donne: doodle di google senza confini in un VIDEO
Le origini della festa della donna vengono spesso legate al rogo della fabbrica di Cotton, che sarebbe avvenuto a New York l’8 marzo 1908 uccidendo un centinaio di operaie tessili. In realtà questa tragedia non è il vero motivo che avrebbe spinto ad organizzare una giornata dedicata a tutte le donne. In seguito a diverse richieste registrate già durante la Seconda Internazionale Socialista, nel 1907 a Stoccarda, si è arrivati a celebrare il Woman's Day di New York il 28 febbraio 1910, una manifestazione riguardante le rivendicazioni sindacali e politiche legate all'accesso delle donne al voto. È proprio il successo di questa manifestazione che a Copenaghen, in una conferenza svoltasi nell'agosto 1910, venne deciso di istituire una giornata dedicata alle istanze femministe.
La prima Giornata Nazionale della Donna fu proclamata effettivamente negli USA l’8 marzo 1911 (inizialmente si pensò di inaugurarla il 19 marzo), ben prima della tragedia in questione. I primi paesi europei ad aderire furono Austria, Danimarca, Germania e Svizzera. Dal 1975 la festività è diventata internazionale, ma presenta ancora qualche differenza culturale.

Per quanto riguarda la condizione della donna in Italia tanti passi in avanti sono stati compiuti nel corso degli anni anche se c'è ancora da lavorare nella direzione di una completa parità. Sono il 29% le donne che occupano posizioni manageriali nelle aziende italiane. Il dato italiano del 2016 segna un +3% rispetto al 2015, e si posiziona al decimo posto nella classifica mondiale. E' quanto risulta dal Rapporto del centro studi internazionali IBR (International Business Center) del network Grant Thornton International, diffuso in occasione dell'8 marzo che sottolinea come a fronte di un trend in crescita delle donne nel management delle aziende, il ruolo di amministratore delegato abbia un andamento inverso: le donne sono solo l'11%, nel 2015 era il 14%. Il 36% delle aziende italiane non ha donne in ruoli di direzione, il dato è in calo rispetto al 40% del 2015. 
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