Salva la compagna donandole un rene: a Torino il regalo più bello dell'8 marzo

08 marzo 2017 ore 12:18, Americo Mascarucci
Per la Festa della Donna c'è anche chi sa fare regali davvero speciali. Un regalo prezioso che va ben oltre il valore di un gioiello specie quando quel regalo è in grado di salvare una vita. Un uomo di 52 anni ha salvato infatti la vita della propria compagna di 44 anni, malata di rene policistico.
Il rene policistico dell'adulto è una delle patologie genetiche più comuni con un'incidenza di 1 su 1000 ed è la causa genetica prevalente di insufficienza renale dell'adulto. La principale caratteristica di questa malattia è la formazione di cisti in entrambi i reni. Le cisti aumentano in dimensioni e numero durante la vita di un individuo fino a causare la perdita totale di funzionalità renale nella metà dei pazienti. La malattia è sistemica perché altri organi oltre al rene possono essere colpiti, soprattutto fegato e pancreas.
Salva la compagna donandole un rene: a Torino il regalo più bello dell'8 marzo


LA STORIA
"E' stata una corsa contro il tempo - racconta la struttura in una nota - per completare in pochi mesi gli esami di valutazione del donatore, proprio per poter permettere a lei di fare il trapianto senza dover passare per la dialisi".  
Si è trattato di un trapianto di rene da vivente pre-emptive (cioè preventivo), in laparoscopia dal donatore. 
A eseguirlo sono stati gli urologi Paolo Gontero e Giovanni Pasquale (equipe di Urologia universitaria del professor Gontero), mentre nella sala operatoria a fianco, veniva effettuato il trapianto del rene sulla ricevente dai chirurghi vascolari Maurizio Merlo e Claudia Melloni (equipe Chirurgia vascolare ospedaliera del dottor Merlo) e dall'urologo Giovanni Pasquale, con gli anestesisti Fabio Gobbi e Antonella Marzullo (equipe Anestesia e rianimazione ospedaliera del dottor Pier Paolo Donadio). 

L'INTERVENTO
L'operazione è tecnicamente riuscita e entrambi i pazienti sono ora ricoverati: lui in degenza, lei nella Terapia subintensiva della Nefrologia universitaria, diretta dal professor Luigi Biancone. 
"Nel 30% dei trapianti da donatore vivente - spiega Biancone - il donatore è di sesso maschile e la percentuale è in progressivo incremento, sulla scia anche dell'aumento dei trapianti da vivente in Italia".
Grazie alla coraggiosa decisione del suo compagno di donarle un rene, la 44enne ha evitato mesi di dialisi necessari per completare gli esami di valutazione del donatore.
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