Torino, perde il lavoro dopo un trapianto di fegato: 55enne fa causa

08 marzo 2017 ore 21:30, Micaela Del Monte
Aveva dovuto abbandonare il lavoro per curarsi e al rientro al lavoro, dopo un trapianto di fegato, ha trovato una lettera di licenziamento. E’ successo lunedì scorso ad Antonio Forchione, 55 anni, operaio di un'azienda che produce trasmissioni per cambi dei mezzi pesanti e che ha in forze 700 dipendenti. Lavoratori che oggi non hanno esitato a scioperare in solidarietà col collega licenziato: due ore per ogni turno, a cui stando a quanto riferisce la Fiom-Cgil, hanno aderito tutti, tranne i capireparto, con presidio davanti ai cancelli dell’azienda. 

Torino, perde il lavoro dopo un trapianto di fegato: 55enne fa causa
Dopo otto mesi di assenza per curarsi da un brutto male e il trapianto, Forchione è tornato ha lavoro, “ma è stato giudicato inabile e lo hanno subito messo in ferie per tre settimane. Lunedì è rientrato e ha trovvato la lettera di licenziamento” ha riferito Gianni Mannori della Fiom. “E’ un atto grave, un fulmine a ciel sereno. Vediamo se riusciamo ad aprire un canale con l’azienda per far sì che ritorni sui suoi passi. Siamo fiduciosi che la questione rientrerà, perché questo è un fatto troppo eclatante. Speriamo prevalga il buon senso” ha auspicato Edi Lazzi, dirigente della Fiom di Torino. Ma intanto il lavoratore si è già rivolto ad un legale “per tutelarsi”.

E' il terzo caso simile dopo quello di due delegati Fiom nelle fabbriche di Bari e di Sommariva Bosco.
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