Siria, raid russo uccide ministro Isis: Usa accusati di evacuare Daesh

08 settembre 2017 ore 11:36, Americo Mascarucci
Mentre la Russia annuncia di aver condotto con successo altri raid contro Daesh uccidendo altre importanti figure al vertice del Califfato, da Mosca arriva l'accusa agli Usa di aver salvato militari Isis. Accusa che gli americani ovviamente hanno rispedito al mittente ma che i russi al contrario confermerebbero. Insomma, tutti teoricamente starebbero combattendo il Daesh, ma ecco che poi alla fine le strategie rimangono divergenti soprattutto perch, mentre Putin porta avanti la sua strategia militare in accordo con il regime siriano di Bashar Al Assad, l'America lavora contemporaneamente per indebolire anche il dittatore di Damasco sostenendo l'azione dei ribelli.
Siria, raid russo uccide ministro Isis: Usa accusati di evacuare Daesh

L'ATTACCO RUSSO
Secondo quanto riferisce il Ministero della Difesa russo, l'aviazione di Mosca "ha bombardato delle postazioni di comando dei combattenti dello Stato islamico (Is) vicino a Deir ez-Zor uccidendo circa 40 miliziani". Nei raid sarebbero stati uccisi quattro leader dell'Is, tra cui il "ministro della Guerra", Gulmurod Khalimov, e l'emiro di Deir ez-Zor, Abu Mohammed al Shimali. Khalimov e tre altri influenti comandanti di campo sarebbero stati uccisi durante una riunione presso il quartier generale dell'Is nei pressi di Deir ez-Zor. 
"È stato confermato – prosegue il ministero – che quattro importanti comandanti militari sono stati eliminati, tra cui il cosiddetto” Emiro di Deir ez-Zor Abu Muhammad al-Shimali, responsabile degli affari finanziari e del trasferimento delle reclute ai campi di addestramento dell’Isis nonché il cosiddetto ‘ministro della guerra’ Gulmurod Khalimov". Khalimov era un ex comandante delle forze speciali del Ministero degli Interni del Tagikistan. Nel maggio 2015, insieme a sei dei suoi soldati, è entrato a far parte dell’Isis. Dopo che Abu Omar al-Shishani fu ucciso, Khalimov divenne il ministro di guerra. Già lo scorso aprile era stata diffusa la notizia che Khalimov era morto in seguito a un raid della coalizione a guida Usa a Mosul.

ACCUSE AGLI USA
Il  primo vice presidente del comitato del Consiglio della Federazione russa per la difesa e la sicurezza Franz Klinzevich punta il dito contro gli americani. Una fonte militare-diplomatica ha riferito infatti a Ria Novosti che ad agosto l'aviazione americana avrebbe fatto evacuare a nord della Siria, nella zona di Deir-ez-Zor oltre 20 comandanti dello Stato Islamico, sottolineando che non si trattava della prima evacuazione. Gli Usa hanno smentito ma Klinzevich ha scritto sulla sua pagina Facebook: "Certo che avrebbero cercato di confutare la tesi dell'evacuazione di 20 comandanti dell'ISIS sugli elicotteri americani da un quartiere della città di Deir ez-Zor. Tutta l'esperienza pluriennale di azione americana, — come è successo in Afghanistan —, ci dice che tutto questo, con quasi il 100% di probabilità, ha avuto luogo. Come uomo che ha assistito a quella guerra, posso affermare che il coinvolgimento diretto degli americani con i mujaheddin lo abbiamo sempre avvertito".

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