Delitto Noventa, indagini chiuse: non solo omicidio, in 3 a rischio processo

09 dicembre 2016 ore 20:30, Americo Mascarucci
Indagini chiuse sul caso dell'omicidio di Isabella Noventa, la donna uccisa nella notte tra il 15 e 16 gennaio di quest'anno e di cui si sta ancora cercando il corpo. 
Il pubblico ministero padovano Giorgio Falcone ha concluso formalmente l’inchiesta sul delitto che vede indagate tre persone.
A Freddy Sorgato, Debora Sorgato e Manuela Cacco,  il pubblico ministero contesta l'omicidio volontario in concorso e l'occultamento di cadavere. 
Alla Cacco il Pm contesta anche il reato di atti persecutori nei confronti di Isabella, con messaggi e telefonate di minacce e di offese perchè gelosa della relazione tra lei e Freddy.   Isabella Noventa sparì nel nulla la sera del 15 gennaio, dopo aver passato la serata in pizzeria insieme a Freddy Sorgato.
Quest'ultimo dichiarò di averla accompagnata dopo cena a Padova e di averla lasciata in una piazza dove lei avrebbe avuto un appuntamento con un'amica.
Da allora di Isabella si sono perse le tracce.
Delitto Noventa, indagini chiuse: non solo omicidio, in 3 a rischio processo

Il 16 Febbraio 2016 perà gli inquirenti arrestarono Freddy Sorgato, la sorella Debora Sorgato e un'amica, una tasbaccaia veneziana Manuela Cacco con l'accusa di omicidio. 
I tre, secondo gli inquirenti, avrebbero organizzato l'omicidio di Isabella facendone poi sparire il corpo, che ad oggi ancora non è stato ritrovato.
Per i Pm titolari dell'inchiesta il movente dell'omicidio avrebbe finalità economiche.
A casa del compagno di Debora Sorgato sarebbero state ritrovvate dai Carabinieri 2 pistole cariche e 124 mila euro in contanti. 
Ad accusare Debora Sorgato di essere stata l'esecutrice materiale del delitto in casa del fratello mentre Isabella si trovava lì, è la stessa Manuela Cacco che dichiara di essere completamente estranea all'omicidio essendosi limitata a depistare le indagini, indossando il giubbotto con cappuccio di Isabella a passando sotto le telecamere della piazza in cui la donna avrebbe avuto appuntamento con l'amica per confermare l'alibi di Freddy.
La tesi della Cacco è stata ritenuta veritiera dagli inquirenti che tuttavia ritengono che la stessa sia stata perfettamente funzionale alla premeditazione dell'omicidio. 
La decisione della procura, notificata nel primo pomeriggio del 9 dicembre agli avvocati, è il preludio alla richiesta di rinvio a giudizio che potrebbe arrivare attorno a Capodanno.
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