Alitalia lascia a “terra” 2.200 dipendenti, ma…

09 giugno 2014 ore 16:59, intelligo
Il numero lo ha dato l’ad di Alitalia Del Torchio dopo il via libera all’accordo con Ethiad. In realtà è “il sacrificio” chiesto dalla compagnia di bandiera degli Emirati Arabi sul versante occupazionale. Gabriele Del Torchio, per il quale non sarà possibile gestire questi esuberi con il ricorso alla cassa integrazione a rotazione o con i contratti di solidarietà come richiesto dai sindacati aggiunge: “Purtroppo questi lavoratori dovranno uscire dall’azienda e si tratta di individuare le necessarie tutele sociali”. Un “sacrificio”, aggiunge il top manag[price-item item_number="6" category="PRICE_TABLE_CATEGORY"]er che “consentirà la sopravvivenza degli altri 11 mila lavoratori che rimangono in Alitalia”. Insomma, Alitalia avvierà “un processo, faticoso e complesso di ristrutturazione ma non c’è un’altra via d’uscita”. Secca la risposta dei sindacati. Mauro Rossi (Filt Cgil) è lapidario: “Si sbaglia di grosso nel merito e nel metodo”. Poi attacca: “Mentre sono ancora in corso le interminabili trattative con le banche, Del Torchio dà per inevitabili oltre duemila licenziamenti. Non mi viene in mente un aggettivo diverso da scorretto”.
autore / intelligo
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