Aiuti di Stato per le banche: l'Italia vuole evitare il Bail-in ma Dijsselbloem stoppa

09 luglio 2016 ore 15:08, Lucia Bigozzi
Dopo Brexit, il bail-in. E’ su questo che a Bruxelles si gioca un nuovo braccio di ferro. Il ministro dell’Economia olandese nonché presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem è categorico quando dice che “non si possono eludere la direttiva sulle banche e le regole sul bail-in”. Parole che non lasciano troppo spazio alle interpretazioni e suonano come un monito per l’Italia soprattutto alla luce del caso Mps. Ieri mattina le parole del ministro olandese hanno provocato un effetto a catena sui mercati dove - come riportano i principali quotidiani economici – si è registrato un andamento incerto dettato dall’instabilità. E se in un primo momento c’erano tutte le condizioni perché i titolo potesse risalire a mercati chiusi e malgrado il no a vendite allo scoperto imposto dalla Consob, il titolo di Rocca Salimbeni ha perso un altro 5,8 per cento, rimangiandosi il guadagno delle ore precedenti. 

Aiuti di Stato per le banche: l'Italia vuole evitare il Bail-in ma Dijsselbloem stoppa
Se il ministro olandese tuona contro l’Italia, da Roma risponde il premier Renzi che, non a caso, ricorda come “altri paesi hanno ristrutturato i propri istituti di credito prima delle nuove regole e l’Italia non lo ha fatto”.
Messaggio in codice ma chiaro, che rende bene la dimensione e il livello del braccio di ferro che dopo il sì della Gran Bretagna, si è innestato in Europa e che tocca da vicino il capitolo banche, già in affanno per effetto della crisi e della lentissima ripresa economica. Ma va detto che se il ministro olandese fa la voce grossa, è dalla Bce e più precisamente dal vice di Draghi, che arriva un'apertura quando si dice che "la situazione attuale, con nuovi cali delle azioni dopo Brexit, merita una profonda riflessione sull'opportunità di superare alcune imperfezioni del mercato con un pò di sostegno pubblico per migliorare decisamente la stabilità di alcuni settori bancari". 

Del tema non è escluso che si torni a parlare proprio oggi a Varsavia durante il vertice della Nato. Magari, lo faranno direttamente Angela Merkel e Matteo Renzi. 
 

autore / Lucia Bigozzi
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