Tim Cook in Cina incontra il governo: per scongiurare l'uscita dell'azionista Icahn da Apple?

09 maggio 2016 ore 13:21, Luca Lippi
Lo danno per fatto, ma non si sa ancora quando Cook andrà in Cina. Di certo è in agenda la visita del Ceo di Apple in terra d’Oriente presumibilmente in questo mese e il viaggio è finalizzato all’incontro dell’alto esponente della casa della mela con alti esponenti governativi di Pechino.
Ovviamente il viaggio di Tim Cook in Cina non è il primo, è noto che dopo gli Stati Uniti, per Apple la Cina è il mercato più importante, se aggiungiamo a questo dato il fatto che le vendite di Apple sono calate nell’ultimo trimestre, si può ipotizzare la valenza dell’ennesimo viaggio del Ceo. Nel primo trimestre del 2016, Apple ha registrato il primo calo di vendite di iPhone da 13 anni, scese del 16% a 51,9 milioni di unità. 
A seguito di questo dato il maggiore azionista di Apple, Carl Icahn, ha annunciato di aver messo in vendita il suo pacchetto di azioni della società, preoccupato per il fatto che il governo cinese potrebbe rendere molto difficile per Apple vendere lì i suoi prodotti.
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Ecco che i motivi del viaggio di Cook si moltiplicano: il mese scorso, i servizi iBook Store e iTunes Movies di Apple sono stati chiusi nel paese su ordine dell'organo locale che regola i diritti di radiodiffusione, lo State Administration of Press, Publication, Radio, Film and Television. La chiusura è arrivata solo sei mesi dopo che i due negozi sono stati lanciati nel Paese, e la loro chiusura potrebbe essere una conseguenza del fatto che il presidente cinese Xi Jinping vuole che il suo governo abbia maggiore controllo del web e dei media. Cook potrebbe quindi trovare un accordo per far riaprire i suoi negozi di media chiusi.
Secondo un rapporto del New York Times, dopo l'arresto dei servizi di Apple, Xi ha incontrato i leader tecnologici delle imprese nazionali, tra cui Alibaba e Huawei. "La Cina deve migliorare la gestione del cyberspazio e lavorare per garantire contenuti di alta qualità", avrebbe detto il Presidente ai leader delle aziende tecnologiche locali.
Ulteriore motivo? Il tribunale di Pechino ha stabilito che Apple conserva il diritto esclusivo del marchio “iPhone” per i prodotti elettronici, ma non per i prodotti di pelletteria, perdendo così il diritto al nome esclusivo del marchio iPhone. Insomma, i motivi del viaggio di Cook cominciano a essere tanti, e prima di proseguire con le ipotesi non ci resta che seguire gli sviluppi non appena Cook comunicherà di aver fatto il biglietto aereo.

autore / Luca Lippi
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