Torna Schengen alle frontiere per G7: auto e passeggeri

09 maggio 2017 ore 17:31, Luca Lippi
Per il G7 in programma a Bari (11 – 13 maggio) e Taormina (26 e 27 maggio) disposta la sospensione di Schengen con il ripristino dei controlli alla frontiere terrestri, marittime e aeree per “garantire lo svolgimento regolare e ordinato” dei vertici. Lo stop scatta da domani 10 maggio. Dal 10 al 27 maggio, dunque,  controlli solo sugli arrivi, con gli agenti della Polizia di Frontiera che verificheranno i documenti dei passeggeri appena sbarcati da voli internazionali. Dal 28 al 30 maggio controlli soltanto alle Partenze: superati i varchi di sicurezza, gli agenti verificheranno i documenti dei passeggeri in area sterile, prima dei gate di imbarco. I controlli riguarderanno solo i passeggeri dei voli internazionali. Restano regolari le procedure per i voli nazionali.
Comunicato dell’Enac: l’ente invita i passeggeri “a recarsi in aeroporto dotati di documento d'identità in corso di validità e in anticipo rispetto ai tempi normalmente previsti, in modo da non incorrere in eventuali ritardi determinati dalla reintroduzione del controllo documentale”. Presso l'Ente si è svolta oggi una riunione sul tema, con la partecipazione tra gli altri, di delegati del ministero dell'Interno, Assaeroporti con alcuni rappresentanti dei gestori aeroportuali, Ibar (Italian Board Airline Representatives), Assaereo, Iata (International Air Transport Association). 
L'Enac ha già invitato i vettori aerei nazionali e quelli stranieri operanti in Italia a fornire un'informativa ai propri passeggeri, sia sui siti internet, sia attraverso altre modalità ritenute efficaci e chiede a tutto il settore aereo “collaborazione e responsabilità nella predisposizione delle misure più idonee per ridurre al minimo l'impatto della reintroduzione del controllo dei documenti, affinché le attività del trasporto aereo possano essere effettuate nel rispetto della puntualità e del regolare svolgimento delle operazioni”.
Torna Schengen alle frontiere per G7: auto e passeggeri
Partecipanti: la riunione sarà guidata dal presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni. Gli altri leader presenti sono il primo ministro del Canada Justin Trudeau, il presidente Usa Donald Trump, la cancelliera tedesca Angela Merkel, la prima ministra britannica Theresa May, il primo ministro giapponese Shinzo Abe, il neo presidente francese Macron. Per l’Ue partecipa il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Quattro i leader che sono al G7 per la prima volta: Gentiloni, May, Trump e Macron. A Taormina ci saranno anche rappresentanti della società civile, alcune organizzazioni internazionali e i capi di altri Paesi ospiti (ad esempio, il presidente tunisino Beji Caid Essebsi).
Perché Bari e Taormina? Di solito la data e il luogo del G7 vengono annunciati durante il vertice dell’anno prima. L’allora premier italiano Matteo Renzi ha svelato le date del 26 e 27 maggio 2017 durante il vertice in Giappone del maggio 2016. “La nostra proposta è Taormina, vediamo se ci saranno le condizioni logistiche”, aveva detto riguardo al luogo. Poi, due mesi dopo, era arrivata l’ufficialità. Per ospitare il vertice, all’inizio, era stata considerata Firenze. Tra i motivi del cambio, Renzi ha citato la volontà del governo di tenere alta l’attenzione del mondo sui migranti. L’ex premier italiano ha raccontato che a convincerlo a spostare il G7 in Sicilia sono state anche le parole di “un autorevole leader” a un vertice internazionale: “Ha fatto una battuta particolarmente stupida. Ha detto che la Sicilia è terra della mafia. In quel momento ho deciso che si sarebbe dovuto fare il G7 in Sicilia e non a Firenze”. Il logo e il programma dell'evento sono stati presentati a Taormina il 22 ottobre 2016. La sede ufficiale del G7 è il Palacongressi. Le plenarie dei capi di Stato e di governo, poi, si terranno nel restaurato albergo San Domenico, un ex monastero dei frati domenicani considerato uno degli hotel più belli della Sicilia. La città si sta preparando ad accogliere l’evento. Sono in corso una serie di lavori, come la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, il “cablaggio” per le telecomunicazioni, la realizzazione di due elipiste (con polemiche per degli ulivi secolari che sarebbero stati estirpati), i restauri all’interno del Teatro greco. 
Temi che saranno trattati: dalle crisi mondiali alle sfide energetiche, dal sostegno alla cultura alla tutela dell'ambiente, dalla sicurezza alimentare al clima: sono tanti i temi al centro del G7 di Taormina. Sicuramente si parlerà dell’emergenza migranti, dell’accoglienza dei profughi, della situazione in Siria, della lotta all’Isis, della sicurezza, delle tensioni con la Corea, della Brexit. E, come sempre, di temi economici. Dato il crescente scetticismo delle persone verso i governi, la missione che l’Italia si è data è di “costruire le basi di una fiducia rinnovata”. Tra le priorità anche: tutela dei cittadini; sostenibilità economica, ambientale e sociale; riduzione delle disuguaglianze; innovazione, competenze e lavoro “nell’era della nuova rivoluzione della produzione”; colmare il divario di genere.

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autore / Luca Lippi
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