Svanito l'incubo "infrazione", tra Renzi e Junker solo "raccomandazioni" di Primavera

09 marzo 2016 ore 16:51, Marta Moriconi
Svanito l'incubo procedure di infrazione da parte della Commissione europea contro l’Italia, pur avendo evidenziato "preoccupazioni sul rispetto degli obblighi di bilancio a Spagna, Italia, Belgio, Croazia, Finlandia e Romania", resta da valutarne il senso. 

Svanito l'incubo 'infrazione', tra Renzi e Junker solo 'raccomandazioni' di Primavera
E' vero che sei Paesi hanno "strategie di bilancio che potrebbero rischiare di condurre alla violazione degli obblighi previsti dal Patto", ma è anche vero che "c'è ancora tempo a sufficienza per adottare le misure correttive necessarie, ed è per questo che la Commissione ha segnalato preventivamente questi aspetti". Parola del vicepresidente Valdis Dombrovskis.
Sembra dare prospettive l'analisi del commissario e un ultimatum a rispettare "gli input in sede di elaborazione dei rispettivi piani di bilancio a medio termine che presenteranno ad aprile", come ha poi ufficializzato quello agli affari economici Pierre Moscovici. Questo mentre già si sa che il saldo strutturale dell’Italia quest'anno doveva migliorare dello 0,1 mentre tornerà indietro dello 0,7 per cento. Ma qualcosa sembra cambiato da quell'ultima visita di Juncker a Renzi, a febbraio. E' come se le clausole di salvaguardia siano di sfondo come le accese polemiche che ci erano state tra i due. Il presidente della Commissione sta rimandando l'appuntamento con la crisi? 
Pare di sì, fino all'incontro di Primavera con gli altri Stati membri sugli squilibri macroeconomici e fino a quando in Aprile i Paesi membri dovranno presentare i programmi nazionali di riforma e i programmi di stabilità. 
Raccomandazioni permettendo, il bilancio dovrà migliorare.  
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