Addio endoscopia: adesso la celiachia fa meno paura ai bambini

09 novembre 2015 ore 8:34, Andrea De Angelis
Addio endoscopia: adesso la celiachia fa meno paura ai bambini
La celiachia è sempre più diffusa tra la popolazione
, non a caso con l'aumentare dei casi si registrano anche pericolose diete fai da te nonché veri e propri paradossi, come riportato puntualmente in un nostro articolo lo scorso mese. 
Lasciamo da parte le bufale (mozzarelle escluse, ovviamente) e concentriamoci invece su una notizia che arriva dall'aggiornamento delle linee guida del Ministero della Salute presentato al IV Convegno Nazionale dell'Associazione Italiana Celiachia (AIC).

Addio all'endoscopia, esame molto invasivo, per diagnosticare la celiachia nei bambini: da oggi basterà solo un test del sangue, senza alcun trauma per i piccoli potenziali celiaci, che in Italia si stima siano almeno 50mila.

Una novità rilevante a fronte di una patologia in costante crescita, come ha sottolineato lo stesso ministro Beatrice Lorenzin: ''Nel 2014 - ha rilevato in un messaggio - in Italia sono risultati più di 170mila celiaci accertati; il dato è in continuo aumento e risultano ancora non diagnosticati più di 400mila celiaci''. Tutelare questi pazienti ''è un dovere, anche perché così facciamo un'importante 'operazione' di prevenzione e, quindi, di contenimento della spesa sanitaria'', ha detto il ministro, annunciando il prossimo avvio di un tavolo ad hoc che dovrà individuare le soluzioni migliori a sostegno dei celiaci. 

Addio endoscopia: adesso la celiachia fa meno paura ai bambini
Secondo le nuove linee guida, dunque, nei bambini con livelli di anticorpi specifici di 10 volte superiori i valori normali, non è più necessario fare l'endoscopia, che resta invece imprescindibile per la diagnosi nell'adulto. ''Se non diagnosticata in modo corretto e tempestivo, la celiachia espone il paziente a conseguenze anche gravi: dall'osteoporosi alla malnutrizione con ritardo di crescita nei bambini, dall'infertilità nelle donne fino all'aumento del rischio di tumori intestinali - spiega Gino Roberto Corazza, professore di Medicina Interna all'Università di Pavia, come riportato dall'Ansa.

La novità per la diagnosi nei bambini è stata recepita dalle linee guida della European Society of Pediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition (ESPGHAN).
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