E’ il tempo delle tasse: autunno nero, i costi per autonomi e imprese

09 novembre 2015 ore 10:47, Luca Lippi
E’ il tempo delle tasse: autunno nero, i costi per autonomi e imprese
Non è possibile sottrarsi alla scadenza delle scadenze, l’erario nel mese di novembre è particolarmente vorace, ne abbiamo anticipato tempestivamente la notizia qui. Lavoratori e imprese italiane dovranno sborsare in questo mese 53 miliardi di euro tra Iva, acconti Irpef, Irap, Ires e addizionali Irpef e ritenute d’imposta per autonomi, imprese e lavoratori dipendenti.

I conti della Cgia di Mestre: consideriamo che il gettito totale (nell’anno) che dovrebbe convogliare nelle casse dello stato nell’anno è 480 miliardi di euro; la Cgia segnala che solo l’Iva rastrella da autonomi e imprese 12.3 miliardi,  le società di capitali inoltre sborsano 11,8 miliardi di euro di acconto acconto Ires, mentre i lavoratori dipendenti tramite il sostituto d’imposta (datore di lavoro per capirci) sborsano 10,4 miliardi di euro. Tra le tasse da versare in questo mese anche l’odiato acconto Irap che graverà sulle aziende per ben 8,4 miliardi di euro, mentre quello dell’Irpef svuoterà i portafogli dei lavoratori autonomi per 8 miliardi di euro. La cgia di mestre aggiunge in proposito che “A causa di un sistema fiscale ancora troppo frammentato nel nostro Paese sono necessari 34 giorni lavorativi per pagare le tasse. In altre parole le imprese italiane impiegano 269 ore all’anno per tener fede alle scadenze imposte dal fisco”. Anche questo è un costo!

Nella “speciale” classifica dei 19 paesi europei, i tempi medi per pagare le tasse vedono al primo posto il Lussemburgo (7 giorni), al secondo Estonia e Irlanda (10 giorni), al terzo Finlandia (12). Nello specifico, Zabeo dichiara: "Al sistema delle piccole e medie imprese che costituisce il 99,9% del totale delle aziende presenti in Italia, la burocrazia costa, in termini assoluti, quasi 31 miliardi di euro all’anno". 

Le osservazioni più interessanti della Cgia di Mestre sono riguardo il peso medio delle tasse nelle tasche degli italiani nell’anno: “Nel 2015 ciascun italiano pagherà mediamente 8 mila euro di imposte e tasse, importo che sale a quasi 12 mila euro considerando anche i contributi previdenziali. E la serie storica indica che negli ultimi 20 anni le entrate tributarie pro-capite sono aumentate di 76 punti percentuali, molto di più rispetto all’inflazione che, invece, è salita del 47 per cento”. In concreto, le imposte che pesano di più individualmente sono l’Irpef (161 miliardi di euro, il 33,2% ovvero un terzo del gettito) e l’Iva (97 miliardi di euro pari al 19,9% del gettito). Per quanto concerne le imprese, l’Ires  e l’Irap sono le imposte che gravano maggiormente sui bilanci (nel 2014 si calcola una raccolta totale di 31 miliardi (Ires) e 30,4 miliardi (Irap).

In conclusione, nel clima tipico del mese di novembre, ferale per le ricorrenze, ma altrettanto per le finanze private, lo stato d’animo degli italiani è particolarmente mortificato, speriamo non influisca sui consumi natalizi, dicembre dovrebbe essere il mese in cui buona parte dell’economia delle piccole e medie imprese, soprattutto del commercio, scommettono per programmare la continuità per l’anno entrante. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...