Torino, migliora bimba colpita da tetano: giallo mancata vaccinazione

09 ottobre 2017 ore 12:46, Americo Mascarucci
Sembrano migliorare le condizioni della bimba di 7 anni colpita dal tetano a Torino a causa della mancata vaccinazione. Come riferisce Repubblica per ora resta ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Regina Margherita, dove è arrivata sabato pomeriggio in preda a convulsioni e spasmi. La piccola è cosciente anche se i medici spiegano che sarà necessario continuare a sedarla pur in misura minore per calare il dolore. Pare che la famiglia fosse inadempiente rispetto alla vaccinazione.
Torino, migliora bimba colpita da tetano: giallo mancata vaccinazione

COS'E' IL TETANO
Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa ma molto grave provocata dalla tossina di un batterio, il Clostridium tetani. Porta alla paralisi spastica degli arti iniziando dal viso e dal collo per poi diffondersi nel resto del corpo. In genere l'infezione avviene tramite le sporie di Clostridium tetani presenti nell'ambiente in seguito a tagli o ferite. Ferite contaminate da terriccio, frammenti di legno e metallo, soprattutto se profonde o lacero-contuse, costituiscono l'ambiente ideale per la trasformazione della spora nella forma vegetativa in grado di produrre due tossine, la tetanolisina e la tetanospasmina (o tossina tetanica). 

IL GIALLO
Il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Città di Torino fa sapere che la piccola era stata convocata il 25 ottobre, tramite lettera, dopo essere risultata inadempiente non solo all'antitetanica ma a tutte le vaccinazioni classificate come obbligatorie dal decreto Lorenzin. E pare che nemmeno il fratellino di dieci mesi sia stato vaccinato. 
Perché non sono stati mai vaccinati? E qui nasce il giallo. Infatti prima dell'entrata in vigore del Decreto Lorenzin chi non voleva vaccinare i propri figli era comunque obbligato a firmare un foglio di rifiuto informato e se non si presentava alle convocazioni riceveva da parte dell'Asl una lettera raccomandata con cui veniva avvisata dei rischi che incorreva in caso di mancata vaccinazione. Ora pare che di entrambi i documenti non si trovi traccia e sono in corso ricerche negli archivi dell'Asl.
Del caso è stata anche informata la Procura della Repubblica, in particolare la sezione minori, che prenderà provvedimenti nel momento in cui dovesse essere accertata trascuratezza da parte dei genitori. 
"E’ impossibile - dichiara a Repubblica il direttore dell'Ufficio d'igiene dell'Asl di Torino- che una famiglia si sia semplicemente dimenticata di far vaccinare il proprio figlio perché anche prima che i vaccini diventassero obbligatori, le Asl mandavano più lettere di convocazione e alla terza, se non c’era alcuna risposta venivano mandati i servizi sociali per verificare che non ci fossero situazioni di trascuratezza". E il fatto che nemmeno il fratellino sia stato sottoposto a vaccinazione fa nascere il sospetto che si possa essere in presenza di genitori anti-vax. Ma si tratta soltanto di ipotesi.

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