Ostia a Venezia: Mastrandrea spiega “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari

09 settembre 2015, Americo Mascarucci
Ostia a Venezia: Mastrandrea spiega “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari
La Ostia degli anni novanta, soffocata dall’illegalità e dal degrado, è approdata al Festival del Cinema di Venezia grazie al film “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari, il regista scomparso nel maggio scorso poche settimane dopo la fine delle riprese. 

Protagonisti del film due amici, interpretati da Luca Marinelli e Alessandro Borghi che trascorrono la loro vita nell’illegalità più diffusa fra spaccio di stupefacenti, furti, rapine, consumo di ecstasy, notti brave e pericolose. Ad un certo punto uno dei due si innamora di una donna e per lei decide di cambiare vita, di diventare una persona onesta, mettendosi a lavorare. La sua tenacia e il desiderio di non deludere la donna che ama lo porta a resistere alle sirene del degrado e dell’illegalità incentivata dall’arrivo delle droghe sintetiche, e ad un certo punto tenta pure di riportare sulla buona strada l’amico, senza riuscirvi. Tuttavia nonostante i due ad un certo punto si siano trovati a dividere le loro strade e a scegliere di vivere in due modi e in due mondi diversi, il loro vincolo di amicizia fraterno sopravviverà su tutto. Un film che punta ad esaltare il valore dell’amicizia, quella vera, autentica, destinata a resistere e a rimanere solida in qualunque circostanza e anche all’interno di un contesto difficile come quello della Ostia degli anni novanta. 

E’ stato Valerio Mastandrea, nelle vesti di produttore, a completare il montaggio e a cercare altri partner produttivi. 

«Dopo due film di culto come "Amore tossico” e “L’odore della notte” -racconta Mastandrea - Claudio voleva raccontare un’amicizia grandissima in un contesto sociale che la corrompe e la stritola. L’arrivo dell’ecstasy in periferia sancisce la fine dell’innocenza dei protagonisti che sarebbero piaciuti a Pasolini. Il regista racconta una storia “dal basso”, senza salire in cattedra né giudicare». 

Luca Marinelli nel film interpreta il personaggio di Cesare: «Caligari – racconta - mi ha insegnato il coraggio e io ho interpretato il mio personaggio con tutto me stesso, senza paura». Alessandro Borghi, l’altro protagonista aggiunge: «Mi sono lasciato travolgere dalle emozioni, già durante le riprese ero consapevole di partecipare a un film speciale, destinato a lasciare il segno». Silvia D’Amico e Roberta Mattei sono invece le protagoniste femminili del film, innamorate dei due amici; una riesce a riportare il suo uomo sulla strada giusta, l’altra invece no, ma nonostante ciò resta al fianco del ragazzo cercando di aiutarlo a superare le difficoltà. Il film è stato accolto molto calorosamente al Festival di Venezia ed ha commosso per la storia raccontata e per il ricordo del regista scomparso.
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