Livorno, le vittime sono 7: trovato il corpo di Martina. Ancora un disperso

11 settembre 2017 ore 21:44, Micaela Del Monte
E' stato recuperato il corpo della donna scomparsa ieri dopo il tragico epilogo del maltempo a Livorno, il ritrovamento è avvenuto attorno alle 16:30. Martina Bechini era una dei due dispersi dopo il nubifragio di ieri, ora invece il suo nome va ad aggiungersi all'elenco delle vittime che ora salgono a 7. La donna aveva 34 anni. Ora si cerca un uomo, Gianfranco Tampucci di 67 anni. 

Livorno, le vittime sono 7: trovato il corpo di Martina. Ancora un disperso
LE RICERCHE
Le ricerca si sono svolte per tutto il giorno anche in mare. Il marito della donna trovata oggi era stato  salvato aggrappato a dei tronchi a due chilometri dalla loro abitazione. L'ipotesi, dunque, è che la persona dispersa possa essere state trasportate al largo dalla piena del rio Ardenza. La direzione marittima della Toscana ha così potenziato il dispositivo di ricerca a mare, soprattutto il litorale sud di Livorno.

LE VITTIME
Quattro sono le vittime in un seminterrato in via Nazario Sauro, una bambina, i genitori e il nonno. Tutti i componenti della famiglia Ramacciotti sono stati uccisi dall'acqua e il fango, l'unica a salvarsi è stata la più piccola di appena 3 anni. Roberto Ramacciotti e suo figlio Simone, rispettivamente nonno e padre della piccola che si è salvata, lavoravano come assicuratori a Empoli. Nell'appartamento di Livorno hanno perso la vita anche la moglie di Simone e suo figlio maggiore. Altre due vittime sulla zona ai piedi della collina di Montenero. 

POLEMICHE
Questa mattina il governatore Enrico Rossi ha risposto al sindaco di Livorno Filippo Nogarin che ieri si era lamentato per la mancata segnalazione di un codice rosso, anziché arancione per il maltempo.

"Il sistema di allerta è stato codificato - ha detto Rossi intervenendo a Radio 1 -. A livello nazionale la protezione civile ha stabilito codici uguali per tutti. Si può essere antisistema, ma i codici, quando sono stabiliti, valgono per tutti". D'altronde, fa notare, "il sindaco di Pisa, con lo stesso codice, ha dato l'allerta". Quello che è accaduto ieri con la concentrazione in poche ore di oltre 200 millimetri di pioggia, però, "non è una situazione straordinaria, ma che si ripete". 

Il presidente dell'Ordine dei geologi della Toscana Riccardo Martelli ha detto "una quantità simile di acqua non la gestisci in ambiente urbano. Un evento analogo in area aperta, come è successo qualche giorno fa a Roccastrada, magari provoca allagamenti, danni alla viabilità, ma sicuramente non si porta dietro un numero di vittime come è accaduto Livorno. Ogni sforzo che vada nella direzione di una corretta pianificazione territoriale è fondamentale per gestire gli effetti di questi eventi". A parere di Martelli era quindi difficile prevedere gli effetti di una bomba d'acqua del genere. 

Martelli ha poi parlato delle cause dell'alluvione "Certamente i torrenti tombati sono punti critici in un contesto urbano, ma è presto per fare valutazioni - ha detto il presidente dell'Ordine -. Quello che possiamo dire è che un evento di simile portata provoca un disastro con effetti che sembrano quelli di un attentato, improvvisi e devastanti".

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