Si beve già a sei anni: rapporto choc su adolescenti, alcol e genitori

16 ottobre 2017 ore 12:43, Americo Mascarucci
Il primo bicchiere potrebbe essere stato consumato già prima dei dieci anni. Lo ha certificato la terza indagine nazionale "Adolescenti e Alcol problema, significato, contrasto all’abuso e risorse sociali", promossa dall’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcol e dalla Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza e realizzata dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento. I risultati non lasciano ombra di dubbio:  il 41,2% degli adolescenti ha bevuto il primo bicchiere oltre i 10 anni, ma c'è comunque una minoranza tutt'altro che esigua pari al 27,3% che ha iniziato a bere già fra i 6 e i 10 anni.
Si beve già a sei anni: rapporto choc su adolescenti, alcol e genitori

LO STUDIO
Attraverso 1.982 questionari giovani di età compresa tra i 12 ed i 14 anni residenti in diversi città italiane hanno spiegato il loro rapporto con l'alcol.
Oltre ad aver certificato l'età del primo bicchiere, il rapporto ha messo in evidenza l'importanza del ruolo dei genitori nella prevenzione del rischio, anche purtroppo dall'indagine emergerebbe come non sempre padri e madri informerebbero adeguatamente i figli sui pericoli legati all'abuso di sostanze alcoliche. C'è di positivo che, oltre il 70% dei giovani intervistati ha risposto di aver consumato il primo bicchiere sotto la supervisione dei genitori. Ma soltanto un 13,5% di genitori avrebbe informato adeguatamente i figli sui rischi legati all'alcol a fronte di un 31,5% che ha completamente sottovalutato il problema.  

I GENITORI
Ma da cosa è causato l'approccio all'alcol in età precoce? Il canale di maggiore diffusione resta il web dove sempre più bambini e minori entrano in contatto con l'alcol fino a farsi l'idea che bere renda più forti e faccia crescere prima. Poi ovviamente c'è il fattore della socialità: si beve in gruppo e si sta più allegri. Ed è proprio su questi aspetti che l'indagine punta di più l'attenzione invitando i genitori ad un controllo più accurato sia sul web che per ciò che riguarda le abitudini dei figli. E' importante poi una corretta educazione che faccia comprendere ai giovani come l'alcol non renda affatto più forti o faccia crescere prima ma rischi di provocare seri danni alla salute. Poi fondamentale il controllo del gruppo, ossia l'influenza che una o più persone possono esercitare s di esso. 
Spesso infatti bere diventa un modo per emulare il capo-branco e magari tentare di acquisire maggiore potere e prestigio all'interno del gruppo stesso. Tutti comportamenti dunque da monitorare attentamente senza lasciar cadere nel vuoto anche il minimo segnale. A far ben sperare il dato secondo cui negli ultimi cinque anni, secondo le statistiche elaborate, il consumo di alcool da parte di ragazzini tredicenni si sarebbe dimezzato. La percentuale contava un 45,2% nel 2012, per passare ad un 23,3% in questo 2017. Ma il fatto che si inizi a bere sotto i deci anni rende il quadre comunque allarmante.

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