Epatite A in Campania, torna la paura: la "colpa" è di cozze e vongole

16 settembre 2017 ore 12:42, Micaela Del Monte
Continua l'emergenza Epatite A in Campania. Dopo molti anni l'infezione  torna a mietere casi su casi nella nostra regione. Le province dove se ne sono verificati di più sono quelle di Napoli e Caserta, ma naturalmente l'allerta è alta anche per le altre.

Epatite A in Campania, torna la paura: la 'colpa' è di cozze e vongole
Nel 2017, da gennaio a luglio, sono centinaia i cittadini, provenienti soprattutto dalla provincia di Napoli e Caserta, che hanno avuto bisogno di un ricovero al Cotugno per aver contratto il virus. Un’incidenza - rivelano gli specialisti del polo infettivologico campano - da 3 a 4 volte superiore a quella registrata nello stesso periodo del 2016. Ma non è tutto: la recrudescenza epidemiologica riguarda anche il temibile Tifo. Dall’inizio del 2017 sono ben 5 i casi di grave infezione intestinale e sistemica dovuti alla Salmonella a fronte di nessun caso rilevato nel 2016 e con poche, singole, eccezioni negli anni precedenti. 

COME EVITARE INFEZIONI
Come si possono evitare queste infezioni? Secondo gli esperti sia rispettando norme di profilassi quotidiana talvolta banali, ma sistematicamente trascurate sia evitando di condividere oggetti di uso personale ma in anche e soprattutto rinunciando all’inveterata abitudine di consumare frutti di mare crudi o poco cotti, come cozze e vongole.

VACCINI IRREPERIBILI 
Ad accendere ulteriormente la preoccupazione è poi il fatto che i vaccini sono praticamente impossibili da trovare. Sono infatti migliaia gli italiani che in queste ore non riescono a vaccinarsi contro l’Epatite A, una delle malattie più facili da contrarre in viaggio attraverso cibi o acqua contaminati.Secondo Repubblica.it la carenza è dovuta a un problema produttivo dell’azienda che lo prepara. 

VACCINO PEDIATRICO 
La soluzione tuttavia potrebbe essere a portata di mano: usare il vaccino pediatrico anti-Epatite A. Tuttavia per usarlo sui pazienti adulti serve il via libera dell’Aifa e del ministero della Salute e bisognerà stabilire le dosi necessarie per garantire l’immunizzazione. L’Epatite A, molto diffusa nel mondo soprattutto in Africa, Asia o Sud America dove le condizioni igieniche sono più precarie, è una malattia sempre più in aumento anche in paesi meno a rischio come l’Italia. Per questo l’Oms ha invitato gli Stati a consigliare il vaccino alle persone maggiormente a rischio. Viaggiatori in testa. Sempre che si trovi nei centri vaccinali.
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