Virus Zika, caso sospetto a Faenza: luoghi e giorni della disinfestazione

21 agosto 2017 ore 11:16, Americo Mascarucci
Un caso sospetto di infezione da virus Zika è stato riscontrato a Faenza  dove una signora tornata da un viaggio nel sud America ha manifestato i sintomi tipici della malattia. Pare che la donna abbia avuto i primi sintomi mentre si trovava a Cuba ma una volta tornata in Italia è stata colta da febbre alta.  Le condizioni non sono preoccupanti, ma gli esami fatti dai medici hanno indicato che potrebbe essere il virus zika per il quale esiste un preciso piano regionale di prevenzione e disinfestazione che scatta quando si verifica un caso sospetto. Questo perché il virus viene trasmesso anche dalle zanzare – in particolare quelle di tipo aedes aegypti (la stessa che trasmette anche la malaria). Secondo gli esperti però anche la zanzara tigre – presente come noto nelle nostre zone – potrebbe fungere da insetto vettore (pungendo una persona malata e poi un’altra trasmettendole così il virus), anche se in Europa non sono ancora stati registrati casi di questo tipo. L’obiettivo è proprio quello di evitare la nascita di focolai del virus.

IL VIRUS
Il virus Zika (ZIKV) è un virus a RNA della famiglia Flaviviridae, genere Flavivirus, gruppo Spondweni, specie Zika, isolato per la prima volta nel 1947 da un primate in Uganda, nella Foresta Zika, una riserva naturale vicino ad Entebbe. Negli ultimi anni la malattia si è poi diffusa in tutti i continenti, Europa inclusa. Negli esseri umani provoca una malattia nota come "zika" o febbre Zika. Il virus è strettamente correlato a quelli che provocano il dengue, la febbre gialla, l'encefalite del Nilo occidentale e l'encefalite giapponese, tutti trasmessi principalmente da punture d'insetto e pertanto definiti arbovirus. Il virus è trasmesso da numerose zanzare del genere Aedes, negli ambienti equatoriali soprattutto da Aedes aegypti. Recenti studi sui vettori che permettono la trasmissione del virus hanno permesso di isolare il virus Zika anche in alcune popolazioni di Aedes albopictus (zanzara tigre) provenienti dal Gabon. Poiché questa zanzara è particolarmente comune in climi temperati dell'emisfero boreale come in Nord America, la penisola italiana e altre zone del Mediterraneo, potrebbe in futuro rappresentare un serio rischio per l'espansione del virus anche in queste zone. Tuttavia non esistono ancora casi documentati di trasmissione del virus da parte di questa zanzara in Europa. La Febbre Zika si contrae prevalentemente tramite punture di artropodi (zanzare), pur essendo possibile un contagio diretto attraverso emoderivati o per via sessuale, stante la presenza di virioni nel liquido seminale di uomini malati. I soggetti più a rischio sono soprattutto le donne in gravidanza che potrebbero subire delle complicanze durante il parto con possibili malformazioni sui neonati.

LA DISINFESTAZIONE
La decisione di procedere alla bonifica del territorio è per prevenire la possibile diffusione del virus tramite una eventuale puntura della donna infettata da parte di zanzare presenti nella zona. Queste pungendo la persona infetta potrebbero poi trasmettere il virus ad altre persone che potrebbero poi pungere a loro volta. Per questo è stato avviato l’intervento di disinfestazione precauzionale per tre giorni consecutivi sia nelle parti pubbliche, che in case e giardini privati (anche porta a porta). Viene avviato immediatamente e sospeso solo in caso di negatività degli esami.

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