Cozze e salmonella, allarme nell'allevamento Portonovo: lotti da ritirare

23 settembre 2017 ore 18:30, Micaela Del Monte
Dopo quello per epatite A scatta anche l'allarme per la salmonella relativo alle cozze. L’Asur di Ancona ha infatti disposto il divieto al consumo diretto dei molluschi bivalvi vivi della specie Mytilus Galloprovincialis (cozze), provenienti dall’allevamento Portonovo Coooperativa Fra Pescatori arl a seguito della presenza di Salmonella. “I mitili non sono considerati sicuri per il consumo umano diretto, per cui si ritiene utile intervenire ai fini della Sicurezza Alimentare con il declassamento temporaneo” sottolinea l’Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche. Il produttore, dice una nota, è tenuto a ritirare il prodotto già in commercio.

Cozze e salmonella, allarme nell'allevamento Portonovo: lotti da ritirare
COS'E' LA SALMONELLA
La salmonella è un'infezione causata da batteri che possono diffondersi in tutto il corpo. Senza un tempestivo trattamento, la salmonella può causare gravi complicanze e può essere fatale. La salmonella è causata da un batterio chiamato Salmonella typhi, che si trasmette attraverso il contatto con sostanze infette. Esistono ad oggi più di 2000 sierotipi che si distinguono in forme tifoidee (S. typhi e S. paratyphi), in cui l’uomo rappresenta l’unico serbatoio del microrganismo, e non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori (come S. typhimurium e la S. enteritidis), responsabili di forme cliniche con manifestazioni prevalentemente gastroenteriche.

CAUSE DI INTOSSICAZIONE
La salmonellosi è una zoonosi, ossia un'infezione che può essere trasmessa dagli animali all'uomo. Tale infezione si trasmette per via oro-fecale, quindi attraverso l'ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto, quindi attraverso la manipolazione di oggetti o animali in cui siano presenti le salmonelle. Anche il mare e le coste possono essere infette da questi batteri, in particolare vicino a sbocchi fognari o torrenti e fiumi non depurati.

Le salmonelle si trovano più di frequente in alimenti come:

Uova crude e derivati a base di uova come la maionese: anche se il guscio dell'uovo può sembrare una perfetta barriera, alcuni polli infetti producono uova che contengono la salmonella.
Carne cruda, pollame:  le feci possono miscelarsi alla carne cruda e pollame durante il processo di macellazione.
Pesci e frutti di mare cresciuti in acque contaminate. 

Gli alimenti sono dunque uno dei più importanti veicoli di contagio. Occorre comunque precisare che per poter causare la malattia è necessario che l'alimento sia pesantemente contaminato. Le cause più frequenti di tossinfezioni da salmonelle sono la cottura irregolare e incompleta degli alimenti, il raffreddamento troppo lento e le scarse condizioni igieniche di chi manipola i cibi. È frequente la contaminazione crociata, ad esempio tra cibi crudi e cotti, o tra carni e vegetali; tale contaminazione avviene in seguito ad errori di manipolazione e conservazione, ad esempio utilizzando gli stessi utensili per lavorare gli alimenti crudi e quelli già cotti.

SINTOMI DELLA SALMONELLA
I sintomi della salmonella durante la prima settimana di infezione sono:

- febbre pari o maggiore a 39°C
- dolore addominale
- stitichezza o diarrea
- vomito
- tosse secca
- mal di testa
- confusione mentale
- eruzione cutanea costituita da macchie rosa
- addome gonfio
- battito cardiaco lento
- perdita di appetito
- perdita di peso
- esaurimento fisico
- respirazione affannata
- psicosi

COME PREVENIRE SALMONELLA
Per prevenire la salmonella i medici consigliano la vaccinazione, se si viaggia in zone del mondo a rischio. Le vaccinazioni non forniscono però una protezione completa contro la salmonella per cui è importante prendere alcune precauzioni basilari, come:

- bere solo acqua in bottiglia, preferibilmente sigillata
- non comprare gelato, cubetti di ghiaccio o succo di frutta da venditori ambulanti
- non mangiare verdura cruda, frutta sbucciata, frutti di mare o insalate.
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