Amatrice e Accumoli, indagini Procura Rieti: "Alcuni contributi non dovuti"

26 settembre 2017 ore 11:17, intelligo
Ad Accumoli e ad Amatrice risultano "liquidità non dovute". La Procura di Rieti (come riporta il Messaggero), indaga sulle procedure di assegnazione dei contributi Cas (Contributi di autonoma sistemazione) nei due Comuni danneggiati dal terremoto ad agosto 2016,  dai controlli effettuati 120 sarebbero sotto indagine in merito alle procedure di assegnazione dei contributi, perchè risulterebbero alcuni «contributi non dovuti».

LIQUIDITA' NON DOVUTE
Il decreto emergenza aveva previsto una cifra che va dai 400 euro a famiglia ai 900 euro a seconda della consistenza del nucleo familiare. La somma serviva a pagare l'affitto della casa in cui ci si era trasferiti. 120 romani avrebbero una residenza fittizia ad Amatrice o ad Accumoli ed ingiustamente avrebbero percepito la cifra. L'indagine nei loro confronti, se accertata l'accusa, è per truffa.

Amatrice e Accumoli, indagini Procura Rieti: 'Alcuni contributi non dovuti'
SMS SOLIDALI 
L'attacco era arrivato sabato durante la manifestazione Atreju. Le parole di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice sulla cattiva gestione dei soldi della solidarietà, post terremoto, hanno fatto scoppiare una bufera politica sugli sms solidali mai arrivati. La Protezione Civile si è affrettata a puntualizzare che "non è sparito" nemmeno un euro di quelli donati dagli italiani a favore delle aree terremotate e che "tutti i contributi degli SMS solidali del numero della Protezione Civile sono destinati a opere danneggiate dal sisma e a beneficio delle comunità locali". Altre repliche sono arrivate immediamente con tanto di accuse al sindaco di "fare campagna elettorale". La vicenda però non si chiude qui e il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, intervistato da Intelligonews, aveva avvertito: "Adesso io mi aspetto la contraerea. Basterebbe dire "abbiamo utilizzato i soldi per altri comuni", non c'è niente di male. Poi si vuol fare passare che è stata fatta la consulta dei sindaci, ma così non è. La Regione Lazio ha inserito la ristrutturazione di una scuola di un Comune che non è inserito nel cratere, che è Collevecchio. Con tutto il rispetto per Collevecchio che è un comune che ho nel cuore e ha dato anche i natali a un campione del mondo come Alessandro Nesta. E' chiaro che adesso mi aspetto il fuoco".

Ma i soldi degli sms - 33 milioni donati in sei mesi, in tre tornate, con un'offerta di 2 euro a ogni messaggino inviato al numero solidale 45500 - non sono spariti, gli hanno risposto così sia la Protezione civile che la commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli.
"Secondo quanto abbiamo appreso dai giornali si va secondo me verso l'insussistenza della notizia di reato, perché se i fondi raccolti sono confluiti nelle casse della Protezione Civile il fatto si rivelerà una grossa bolla di sapone": ha aggiunto al Tg regionale del Lazio della Rai il procuratore di Rieti Giuseppe Saieva sul caso dei fondi raccolti per Amatrice e Accumoli con gli sms solidali. "Abbiamo aperto un fascicolo modello 45 nell'ambito del quale possiamo fare una ricerca della notizia criminis", ha detto Saieva che sentirà il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi - secondo il quale i fondi non sono mai arrivati a destinazione -, convocato come persona informata sui fatti. 

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