Elezioni, De Carli (Pdf): "Nel 2018 la sfida sarà su maternità e demografia"

26 settembre 2017 ore 15:56, intelligo
di Massimiliano Fiorin

Si è conclusa a Riolo Terme la due giorni della Festa nazionale della Croce Quotidiano. Chiediamo a Mirko De Carli, l'organizzatore e coordinatore nord italia del Popolo della Famiglia, come è andata?

Elezioni, De Carli (Pdf): 'Nel 2018 la sfida sarà su maternità e demografia'
"Direi che non avremmo potuto, grazie a Dio, aspettarci di meglio. Un popolo si è riscoperto tale attraverso la festa. Senza presunzione, i contenuti affrontati con entusiasmo e competenza nel corso della due giorni di Riolo, sono esattamente quelli che non si sentono più nemmeno accennare nelle altre sedi di partito, perché sembra che il resto della politica abbia paura dei contenuti, se non proprio dei cittadini".

Quali riscontri avete avuto dai territori e che obiettivi vi date ora per il 2018? 

"La fiducia e la speranza della nostra gente sono palpabili. Un partito come il nostro, che essendo oscurato dalla comunicazione di regime si basa essenzialmente sui social, ha il solo vantaggio di potere ottenere in tempo reale i feedback necessari per lo sviluppo della propria linea politica. E questi sono stati, più che positivi, entusiastici. Quanto al 2018, è per noi l'anno della grande sfida, l'anno delle elezioni politiche in cui veramente sarà data agli italiani la possibilità di mandare in parlamento chi ha le idee chiare per cambiare le cose e fermare la deriva antropologica".

Qual è dunque la proposta politica del Pdf per le elezioni politiche 2018? 


Elezioni, De Carli (Pdf): 'Nel 2018 la sfida sarà su maternità e demografia'
"Più che dei valori non negoziabili, noi siamo il partito dei valori essenziali. Dopo la protesta del populismo, ecco la possibilità di cominciare a ricostruire la casa comune partendo dalle fondamenta pericolanti. Quindi restituire centralità alla famiglia, attraverso il reddito di maternità e gli incentivi alla demografia, e tornare a una politica di vicinanza con le comunità locali. Noi siamo autenticamente autonomisti, perché per riavvicinare i cittadini alla politica è necessario smettere di gridare alla disonestà, che allontana e basta, e mettere in campo contenuti veri, informati ad una dottrina sicura, quale quella sociale della Chiesa. Pertanto, bene comune, sussidiarietà, difesa della libertà di educazione e religiosa".


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