Roghi in Val di Susa, fiamme vicino a case: danni e polemiche - VIDEO

30 ottobre 2017 ore 16:18, Americo Mascarucci
Resta critica la situazione in Val di Susa sull’intero costone montano a ridosso di Mompantero dove sono state evacuate 450 persone su 600 residenti. Il vento e il fumo inoltre non consentono a Canadair ed elicotteri di volare. A causa del calore provocato dalle fiamme, sono state avvertite due forti esplosioni: probabilmente residuati bellici inesplosi tra le montagne. Ma non è tutto: a Susa è stata sgomberata una casa di riposo che ospitava 197 anziani distribuiti in alberghi della zona e in altri istituti di riposo. Aerte invece le scuole come confermato dal sindaco Sandro Plano. "Le scuole di Susa, il  30 ottobre, osserveranno il regolare orario delle lezioni poiché non si rilevano particolari problemi derivanti dagli incendi nei boschi di Mompantero".
Roghi in Val di Susa, fiamme vicino a case: danni e polemiche - VIDEO

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Il coordinatore della Protezione civile Franco Licini ha spiegato come riportato dall'Ansa: "Le squadre antincendio sono rimaste attive per tutta la notte, abbiamo avuto circa 250 persone impiegate, lo sforzo è davvero grande, considerando che lo stato di grave pericolo per gli incendi si protrae ormai dal 10 ottobre. La situazione - ha proseguito - è aggravata in questi ultimi giorni anche a causa del forte vento caldo e secco che sta scendendo dalla catena alpina. Dal 10 ottobre le squadre antincendio regionali e dei vigili del fuoco hanno dovuto affrontare più di 300 incendi, più o meno importanti, con l'impiego di circa 300 volontari per turno. Soltanto nella giornata di ieri sono stati gestiti 39 incendi con 602 volontari coadiuvati dai Vigili del Fuoco. I mezzi impiegati sono stati 195 ed è stata allertata anche la componente della Protezione Civile, attivata per l'assistenza alla popolazione su richiesta dei sindaci".
Sono inoltre arrivati in soccorso anche due canadair forniti dalla Croazia. Gli altri mezzi in servizio sono sette canadair e otto elicotteri. 

SOSPETTO PIROMANI
Il presidente della Regione Piemonte Chiamparino è intervenuto a commentare l'ipotesi che dietro i roghi possa esserci anche la mano dei piromani. "Mi affido alle autorità - ha detto - ho sentito qualcuno parlare quasi con sicurezza della natura dolosa di questi roghi ma ci sono i carabinieri e appureranno loro come stanno le cose. In questo momento non mi sembra la questione principale, anzi direi che è quasi inutile". 
Chiamparino poi interviene anche sulle polemiche inerenti la scarsita dei mezzi antincendio: "Quello dei mezzi in manutenzione- prosegue- è un problema fisiologico perché sono mezzi che ogni tanto si devono fermare. Nella nostra regione al momento sono operativi 5 canadair, incluso quello dirottato sull’incendio a Varese. Il problema è che le condizioni meteo non permettono di operare, non è tanto il numero di mezzi quanto il fatto che le condizioni meteo non consentivano ieri ai canadair né di approvvigionarsi nei bacini alpini a causa del troppo vento in quota, né di intervenire perché il fumo concentrato in basso non permetteva di centrare gli obiettivi".

I DANNI
Sono stati distrutti circa 2 mila ettari in tutto il Piemonte. Secondo quanto riportato dall’Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale), i valori di Pm10 sono due volte maggiori rispetto al limite di legge, vale a dire 50 microgrammi per metrocubo. In caso di calo di temperature e di attenuazione dei venti, i valori però potrebbe tornare nella norma. 

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