Malaria, quattro migranti colpiti a Taranto: caccia alle zanzare killer

04 ottobre 2017 ore 15:11, Americo Mascarucci
E' ancora allarme malaria in Italia, stavolta il pericolo arriva dalla Sicilia, precisamente da Taranto dove sono stati riscontrati quattro nuovi casi. Coinvolgerebbero quattro braccianti marocchini impiegati nelle campagne di Ginosa che sono stati ricoverati all’ospedale cittadino "San Giuseppe Moscati" nel reparto malattie infettive. Stando agli esami i quattro braccianti la malattia l'avrebbero contratta in Italia.
Malaria, quattro migranti colpiti a Taranto: caccia alle zanzare killer

LA NOTA DELL'ASL
L'Azienda sanitaria di Taranto ha inviato una nota nella quale spiega: "I migranti erano in Italia da circa due mesi. Il tempo di incubazione della malaria va da 15 giorni ad un mese, ne consegue, quindi, che la malattia l'hanno contratta qui". Di questo sembra essere convinto il direttore generale dell'Asl di Taranto, Stefano Rossi che aggiunge: "Le persone in questione - dice Rossi - lavoravano nelle campagne di Ginosa, in località Pantano, e siccome la malaria si contrae attraverso le zanzare, è evidente che va fatto un accertamento sulle condizioni di lavoro in cui si trovavano questi migranti. E' chiaro che la malattia l'hanno contratta qui e non l'hanno portata qui dal luogo da cui provenivano. L'accertamento presuppone che si catturino anche le zanzare e si inviino poi all'Istituto zooporofilattico per ulteriori verifiche". 
E proprio per questa ragione il Servizio Veterinario dell’Asl di Taranto ha  messo in atto tutti gli interventi di tutela della salute e gli approfondimenti entomologici del caso, utilizzando la necessaria strumentazione utile alla ricerca delle zanzare del genere Anopheles nell’area interessata.

EFFETTI DELLA MALARIA
La malaria è la più importante parassitosi e la seconda malattia infettiva al mondo per morbilità e mortalità dopo la tubercolosi, con oltre 200 milioni di nuovi casi clinici all'anno e 438.000 decessi all'anno. Il 40% della popolazione mondiale vive in zone in cui la malaria è endemica, situate in aree tropicali e subtropicali e a un'altitudine inferiore ai 1.800 metri. La forma infettante del plasmodio è lo sporozoita il quale è presente all'interno delle ghiandole salivari di zanzare femmine appartenenti al genere Anopheles da cui vengono inoculati nell'ospite durante il pasto di sangue. La sua frequenza è dovuta a una serie di fattori fra le quali le condizioni climatiche favorevoli alla malattia e il numero di soggetti portatori di gametociti nel sangue periferico umano che si trovano nell'area di contagio, anche se uno studio esatto è molto complesso vista l'estensione delle zone coinvolte. 

MODALITA' DI TRASMISSIONE
Oltre alla modalità classica di trasmissione tramite puntura di zanzare infette, esistono anche altre possibilità di contrarre la malattia:
Somministrazione del sangue infetto: tipico il caso di trasfusioni del sangue, per incidenti o per malattie ma anche per lo scambio di siringhe infette comune per i tossicodipendenti; tale metodologia di diffusione compare infatti spesso nei paesi africani dove malaria e AIDS vengono entrambe manifestate nell'individuo.
Trasmissione transplacentare: la madre trasmette il plasmodio al figlio durante la gravidanza
La cosiddetta "malaria da aeroporto": zanzare infette che provengono dai paesi epidemici possono infettare persone che provengono da altri paesi non soggetti normalmente all'epidemia.

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