Effetto Puigdemont, durante il corteo degli unionisti violenti scontri a Barcellona

12 ottobre 2017 ore 12:56, Andrea Barcariol
Atmosfera sempre più tesa in Catalogna. Dopo l’ultimatum di cinque giorni dato da Mariano Rajoy al presidente del governo locale, Carles Puigdemont, per «fare chiarezza» sulla dichiarazione di indipendenza firmata lo scorso martedì e subito «sospesa», sono arrivati i primi violenti scontri durante il corteo di questa mattina a Barcellona. La manifestazione convocata da movimenti unionisti e nazionalisti contro la secessione e per la festa nazionale spagnola della Hispanidad è stata funestata dall’intervento di estremisti separatisti che sono sbucati all’improvviso da una via laterale con l'obiettivo di bloccare l'iniziativa.

Effetto Puigdemont, durante il corteo degli unionisti violenti scontri a Barcellona
Il corteo, partito da Passeig de Gracia, era arrivato a Plaza Cataluna, nel cuore della città. Qui si sono consumati gli scontri con bar assalti, lancio di sedie e utilizzo di caschi e bastoni. E’ dovuta intervenire immediatamente la polizia a dividere i due gruppi. Terminati gli scontri le Forze dell'Ordine si sono disposte a difesa del corteo, ma il forte timore è che nelle prossime ore ci possano essere nuovi focolai sparsi per tutta la città. 
Una situazione figlia di una vicenda in cui i margini di dialogo sembrano ormai azzerati con il governo di Madrid che non ha intenzione di avviare alcuna negoziazione fino a che la Generalitat, l'esecutivo catalano, non ritirerà una dichiarazione di indipendenza “figlia” di un referendum incostituzionale. 

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