Addio gallina, arriva l'uovo sodo vegano senza colesterolo

14 settembre 2017 ore 16:37, Americo Mascarucci
Adesso anche l'uovo sodo è vegano. Il brevetto tutto italiano appartiene all’Università di Udine e porta la firma di quattro studentesse del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie alimentari: si tratta di Francesca Zuccolo, Greta Titton, Arianna Roi e Aurora Gobessi, reduci da un anno e mezzo di sperimentazioni. Nelle prossime settimane, fanno sapere dall’Università, il brevetto inizierà il percorso di commercializzazione. La dieta vegana rifiuta qualsiasi alimento di origine animale, quindi anche le uova, ragione che ha spinto le quattro studentesse a sperimentare questa formula per non dover rinunciare al piacere di un uovo sodo da gustare senza infrangere le proprie convinzioni alimentari.
Addio gallina, arriva l'uovo sodo vegano senza colesterolo

DI COSA SI TRATTA
L’uovo vegano sarebbe stato realizzato con ingredienti di origine naturale e vegetale, per lo più proteici, come oli vegetali, farine di diversi legumi, sale speciale e un gelificante, che hanno portato alla creazione di un prodotto pronto al consumo come ingrediente di classiche insalate. Al momento, però, si tratta solo di un brevetto e per realizzarlo sono state effettuate tantissime prove per riuscire a ottenere la giusta consistenza e il giusto gusto.

LA FORMA
E' simile a quella di un uovo tradizionale in forma cotta, ma si tratta di un uovo vegano al 100%. L’uovo vegano si adatterebbe non solo ai sostenitori della dieta vegana ma anche ai soggetti con ipercolesterolemia o celiachia, risultando a tutti gli effetti privo di glutine e colesterolo.

IL PROGETTO
Il progetto che ha permesso questa sperimentazione fa parte di un corso universitario durante il quale gli studenti vengono invitati a ideare e realizzare in laboratorio un’innovazione di prodotto alimentare. Monica Anese, docente di scienze e tecnologie alimentari, ha spiegato: "Il progetto è teso a sperimentare nuove modalità di erogazione della didattica, il cui scopo è favorire il trasferimento delle conoscenze teoriche sul piano applicato e ottenere un riscontro diretto dal mondo produttivo, mettendo in gioco non solo competenze professionali ma anche abilità personali, quali le capacità comunicative e di lavorare in gruppo".
"Il settore di interesse è l’industria alimentare, in particolare le aziende che producono già prodotti destinati a consumatori vegani o alimenti funzionali. Vendibile in negozi alimentari biologici, vegetariani e vegani, ma anche in qualsiasi supermercato, vista la sempre crescente richiesta di prodotti di questo tipo da parte dei consumatori" spiegano le quattro studentesse che tuttavia non nascondono le difficoltà incontrare durante la fase di sperimentazione del prodotto. "Le difficoltà non sono state poche, soprattutto di carattere tecnologico e nella scelta degli ingredienti - ammettono - Sono state necessarie numerosissime prove per riuscire a ottenere la formulazione ottimale in termini di consistenza e gusto del prodotto finito". 

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