Muffa e ammoniaca, sequestrati 2 tonnellate di formaggio mal conservato

17 ottobre 2017 ore 11:30, Micaela Del Monte
Nell'ultimo periodo sono stati diversi i casi di cibo contaminato che hanno costretto il Ministero della Salute ad allarmi e ritiri. Salsicce, ricotta, tacchino, taleggio, cozze e spinaci sono stati infatti segnalati a causa di agenti patogeni che possono compromettere la salute di chi assume tali alimenti. Ultimo caso è quello di un formaggio "caratterizzato" da muffa e ammoniaca, per questo motivo 15 mila kg di latte e 95 forme di formaggio sono stati sequestrati in due caseifici di Viterbo.

Muffa e ammoniaca, sequestrati 2 tonnellate di formaggio mal conservato
I carabinieri del Nucleo anti sofisticazione del capoluogo, nel corso di un’operazione condotta congiuntamente insieme al personale della Asl di Viterbo, hanno proceduto ad eseguire nei giorni scorsi diversi controlli nelle aziende del settore alimentare della Tuscia. A causare il deterioramento del latte in questione è stato il fatto che l'alimento era contenuto all’interno di 288 fusti che, invece di trovarsi in un locale climatizzato e refrigerato, erano stati posti in un’area esterna all’azienda a temperatura ambiente. Queste condizioni climatiche non garantiscono la genuinità e la salubrità del prodotto.

Il formaggio, dal peso complessivo di 2 mila chili e dal valore totale di 40 mila euro, emanavano quindi un forte e chiaro odore di ammoniaca. Inoltre le muffe presenti sulla crosta dei formaggi e le spaccature rinvenute hanno testimoniato gravi difetti di stagionatura e conservazione. I prodotti perciò sono stati sottoposti a sequestro cautelativo sanitario in modo che gli addetti esperti possano procedere ad effettuare le verifiche necessarie per accertare la pericolosità del prodotto se immesso sul mercato della Tuscia.
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