E' torinese la prima vittima di "Pink", la droga sconosciuta recensita online

20 ottobre 2017 ore 11:37, Micaela Del Monte
E' un uomo torinese la prima vittima italiana dell’U47700, una nuova droga ancora poco sconosciuta in Italia a base di oppiacei sintetici che si sta diffondendo in questi mesi nel mondo. Lo chiamano “Pink” per il colore della sostanza ed è arrivata anche nel nostro Paese. Il torinese di 42 due anni l'aveva acquistata online e non è ancora considerata illegale.  Negli Usa ha ucciso finora 46 persone, 31 a New York e dieci nel North Carolina.  

E' torinese la prima vittima di 'Pink', la droga sconosciuta recensita online
L'uomo, morto quest'estate, aveva moglie e due figli piccoli. E' stata proprio lei a denunciare l'uso di questa droga. La donna aveva documentato in un video alcune fasi di quanto stava accadendo al marito nei giorni precedenti alla morte. Mario era seguito dal Sert, dove pochi giorni prima di morire avevano concluso che non essendoci nel sangue tracce di eroina né di altre sostanze note "evidentemente soffriva solo di attacchi di panico. 

LA TESTIMONIANZA DELLA MOGLIE
La Procura di Torino ha aperto un'inchiesta per capire dove e come è stata comprata la droga e come è possibile che il Sert non abbia riconosciuto cosa stava accadendo. Come riporta La Stampa, l'ultima volta che Mario si è rivolto al Sert è stato per ritirare l'esito delle analisi di sangue e urine, risultati negativi. "Da quel momento ci siamo sentiti soli, per loro era una questione chiusa", denuncia la moglie al quotidiano torinese. 

“Mi auguro - dice ora l’avvocato della famiglia - che la Procura vada fino in fondo a questa vicenda, e spero anche che Sert, Serd, Asl e ospedali si aggiornino e soprattutto inizino a lavorare in rete scambiandosi le informazioni necessarie a far fronte a queste nuove droghe”. La donna ha raccontato anche come l'uomo aveva iniziato a cercare nuove droghe: "La sera del suo quarantesimo compleanno – ricorda la moglie – mi ha parlato per la prima volta di un sito di psiconauti. Aveva scoperto come farsi una canna con la sigaretta elettronica, fumando un deodorante venduto in Spagna. Voleva provare. Ognuno poi descrive la propria esperienza sul sito”.

E ancora: “Non si è mai bucato: inalava, sniffava o si drogava per via rettale”, poi ha iniziato ad addormentarsi in piedi, è finito in ospedale in preda a una crisi epilettica ed è diventato intrattabile persino per i figli. Mario è morto otto giorni dopo essersi rivolto al Sert.

DROGA RECENSITA ONLINE
"Continuano le sensazioni di rilassamento muscolare e mentale ma non l'euforia iniziale che devo dire è durata pochissimo", si legge nel post di un utente che avverte: "Attenzione: questa sostanza è molto pericolosa in parte perché ne basta davvero pochissima e in parte perché come gli oppiacei se mischiata a sostanze come alcol o keta (ketamina, ndr) o altri farmaci che deprimono la respirazione e il battito può portare a crisi respiratorie e cardiache serie ed è quindi facilmente LETALE". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...