Sondaggi vaccini, Fusaro: "Burioni, io non cambio idea. Anche se pochi no vax, vanno ascoltati"

21 settembre 2017 ore 11:20, Americo Mascarucci
Cala il numero dei no vax in Italia che secondo un sondaggio dell’Osservatorio scienza tecnologia e società, 
reso noto da Repubblica si attesterebbero intorno all'8%. Il 44% degli italiani invece ritiene esagerato il numero dei vaccini obbligatori  mentre per il restante 47% è giusto obbligare i bambini a vaccinarsi prima di iscriversi a scuola. Numeri che hanno fatto cantare vittoria al virologo Roberto Burioni che evidenzia come questo sondaggio renda merito all'operazione verità che lui e altri scienziati hanno messo in atto contro quelle che ritengono le bufale online. Ma è davvero così? Intelligonews lo ha chiesto al filosofo Diego Fusaro.
Sondaggi vaccini, Fusaro: 'Burioni, io non cambio idea. Anche se pochi no vax, vanno ascoltati'

Stando a questo sondaggio le persone contrarie ai vaccini obbligatori sarebbero soltanto l'8% mentre la maggioranza sarebbe favorevole in toto o favorevole in parte. Quanto c'è di reale in questo sondaggio che ha fatto cantare vittoria ai vaccinisti?

"Ho sempre considerato che i sondaggi su questioni politiche non abbiano un valore descrittivo. Più che restituirci un'immagine del Paese, ci potrebbero fornire una sorta di indirizzo che l'ordine dominante vorrebbe si seguisse. Premesso ciò, e ammesso anche che il numero degli anti-vax sia calato vertiginosamente, questo non sarebbe comunque un buon motivo per non ascoltarli o reprimerne le istanze. Ritengo sempre necessario dialogare fra le parti ed evitare ciò che si è fatto fino ad oggi, ossia far fare la fine di Galileo ai medici e agli scienziati che hanno osato criticare la politica sui vaccini".

Burioni sostiene che questi numeri renderebbero onore al lavoro degli scenziati che sulla rete hanno operato per smontare le cosiddette fake-news. Questo non sta anche a smentire chi come il presidente della Camera Laura Boldrini propone la censura? 

"La censura c'è già nel momento in cui in tutti gli spazi televisivi il 99% viene concesso a chi sostiene che è giusto vaccinare i figli e soltanto l'1% quando va bene a chi è contrario. Abbiamo già una censura inesistente. Una censura che c'è ma non si vede".

Però stando a Burioni non servirebbe censurare, ma basterebbe combattere le notizie ritenute false con altre argomentazioni. Non è così? 

"Certo, se si arriva alla censura è perché il sistema dominante è debole e non ha altri argomenti per opporsi".

Sinceramente, da quando è iniziata la polemica sui vaccini, ha avuto modo alla luce degli sviluppi che si sono avuti in questi mesi e in queste settimane di rivedere la sua posizione? Insomma lei si riconosce nell'8% degli anti-vax senza se e senza ma o nelle altre categorie?

"Resto convinto che l'obbligo vaccinale di massa abbia origine nel 2014 quando oltreoceano qualcuno ha deciso che l'Italia dovesse diventare una sorta di paese cavia per i nuovi processi di vaccinazioni di massa. Lo ha scritto recentemente Marco Della Luna in un libro bellissimo che si intitola Oltre l'Agonia dove lui sostiene che la distanza fra gli oligarchi della finanza e le plebi nazionali popolari è sempre più simile a quella che c'è fra allevatori e greggi. E le greggi si sa devono essere vaccinate per essere utilizzate e sfruttate". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...