Allarme Seu a Bari, grave bimba di 18 mesi: come difendersi

24 agosto 2017 ore 16:17, Americo Mascarucci
Nuovo allarme Seu a Bari. Sarebbero stazionarie e al momento sotto controllo le condizioni di una bambina francese di 18 mesi ricoverata con sindrome Seu (Sindrome emolitico-uremica) all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. La piccola si era recata in una masseria di Copertino con i genitori. Non si sa come la piccola abbia potuto contrarre l’infezione. Probabilmente il responsabile è un batterio presente nel formaggio prodotto con latte non pastorizzato adeguatamente. La bimba si era sentita male domenica mattina. Subito i genitori l’avevano trasportata all’ospedale locale. Da lì il trasporto al policlinico di Bari, dove è stata accertata la sindrome emolitico-uremica.
Allarme Seu a Bari, grave bimba di 18 mesi: come difendersi

LA SEU
La sindrome emolitico-uremica, abbreviata in SEU o HUS (dall'inglese Hemolytic-Uremic Syndrome) è una sindrome caratterizzata dall'associazione di manifestazioni patologiche a carico del sangue e dei reni, quali l'anemia emolitica, la trombocitopenia (anche detta piastrinopenia) e l'insufficienza renale acuta. Insieme alla porpora trombotica trombocitopenica, patologia con la quale condivide molte caratteristiche patogenetiche e le stesse lesioni microscopiche, rientra nel gruppo delle microangiopatie trombotiche.
La cosiddetta "forma tipica" della malattia, che costituisce circa il 90% dei casi, è associata ad infezioni gastrointestinali. Tra i microorganismi più frequentemente coinvolti vi sono batteri come Escherichia coli e Shigella dysenteriae, accomunati dalla capacità di provocare, tramite particolari tossine, un danno endoteliale (principalmente a livello del glomerulo) e un'attivazione piastrinica (con successivo consumo). In una minor parte dei casi ("forme atipiche") questi effetti possono essere provocati da alterazioni congenite del complemento. Colpisce prevalentemente, ma non esclusivamente, i bambini. Nella maggior parte dei casi è preceduta da episodi di diarrea causati da un ceppo di Escherichia coli, l'enteroemorragico (O157: H7), considerati come disturbi alimentari.
La mortalità della sindrome si aggira tra il 5 e il 10% dei casi. Chi sopravvive si ristabilisce senza conseguenze; solo una piccola parte dei malati può sviluppare una malattia renale cronica.

IL PRECEDENTE
A giugno una piccola di 16 mesi di Altamura era deceduta sempre nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Il decesso risultava causato da complicanze relative alla Sindrome Emolitica Uremica (SEU), infezione provocata dal batterio Escherichia Coli. In quel caso si pensò che la piccina avesse mangiasto un prodotto a base di latte crudo.  I sanitari a scopo preventivo consigliano di consumare tutti gli alimenti previa adeguata cottura per ciascuna categoria, evitando di somministrare prodotti crudi in specie ai bambini in età pediatrica".

TERAPIE E CURE
La terapia ritenuta più efficace per i casi di Seu è la plasmaferesi, una tecnica di separazione del plasma sanguigno dagli elementi corpuscolati del sangue ottenuta mediante centrifugazione. Il metodo è utilizzato sia a scopi emotrasfusionali, sia a scopi terapeutici. Nei casi più gravi, caratterizzati da grave insufficienza renale è necessaria l'emodialisi. Molti dati recenti suggeriscono l'utilità dell'uso, a scopo profilattico nella SEU, dei probiotici in particolare quelli del genere Lactobacillus.

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