Finanza show: super Euro mette dollaro a Ko

25 settembre 2017 ore 10:19, intelligo
Da inizio dell'anno si è assistito ad un rafforzamento della nostra moneta in maniera insospettata. L'Euro si è rafforzato nei cambi in confronto a tutte le principali valute, europee e non, compreso il franco svizzero considerato da molti una delle monete più solide e affidabili nel mondo. 
Nei confronti del dollaro la crescita è stata costante da 1,04 dei primi di gennaio all'attuale 1,20. Cosa è successo ed ha determinato tale successo se così vogliamo chiamarlo è solo in parte comprensibile, i partiti populisti che gli investitori grandi e piccoli temevano non hanno riportato quei risultati sconvolgenti che molti temevano. A maggio le elezioni francesi hanno riportato la grande affermazione del moderato Macron, ma la tendenza al rialzo della moneta unica è continuata imperterrita anche nei mesi successivi. Il nostro Mario Draghi si è dato molto da fare per convincere i mercati che la politica monetaria espansiva con i bassi tassi di interesse continuerà nei prossimi mesi ma ciò non ha contribuito a raffreddare questa strana euforia intorno alla nostra moneta. Nelle sue ultime dichiarazioni ufficiali, il capo della Bce ha anche detto che un euro troppo forte è contrario ai nostri interessi, ma nulla sembra fermare la sua ascesa. Alcuni economisti ritengono addirittura che l'euro potrebbe sostituire il dollaro come punto di riferimento internazionale. Effettivamente una crescita economica dell'Eurozona si è vista negli ultimi mesi, in ogni caso il rafforzamento monetario appare eccessivo.
Finanza show: super Euro mette dollaro a Ko
Nei giorni successivi all'elezione di Trump si è vista una crescita notevole del dollaro, perché molti ritenevano che la politica fiscale del nuovo presidente avrebbe portato ad una ulteriore crescita degli Stati Uniti, successivamente si è visto che le difficoltà politiche non mancavano, i grandi leader del partito repubblicano non erano disposti ad accettare tutto dal nuovo esuberante presidente. Attualmente il dollaro perde non solo contro la moneta europea ma nei confronti delle principali valute internazionali. La Federal Reserve non sembra intenzionata ad interrompere la politica di aumento dei tassi di interesse che avrebbe dovuto portare ad un nuovo afflusso di capitali in America ma non ha determinato cambiamenti. 
Quello a cui stiamo assistendo lascia perplessi molti, anche gli esperti di finanza trovano difficoltà a capire lo strano fenomeno a cui stiamo assistendo, qualcosa che va avanti da troppo tempo per essere considerato solo un capriccio. Anche i mercati internazionali hanno le loro stranezze e forse alcuni movimenti sfuggono al mondo dell'informazione, speriamo comunque che le nostre aziende esportatrici non soffrino troppo da questa situazione.

di Luciano Atticciati

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