Bollette truffa, Enel lancia l’allarme: i rischi e cosa fare

27 ottobre 2017 ore 11:30, Luca Lippi
Finte bollette per rubare dati sensibili. Molti utenti, accogliendo l’invito finalizzato alla riduzione di spese di spedizione al consumo di carta, hanno richiesto la fatturazione dell’energia elettrica tramite e.mail. ovviamente, prganizzazioni criminali hanno attaccato questa consuetudine sempre più diffusa per ordire una truffa ai danni dei consumatori. L’allarme di finte bollette della luce è stato lanciato dalle stesse società elettriche che sono sommerse da reclami e richieste di aiuto.
Bollette truffa, Enel lancia l’allarme: i rischi e cosa fare

È bene sottolineare che le società elettriche non hanno alcuna responsabilità, tuttavia le stesse danno comunicazione del meccanismo di truffa mettendo in allerta i clienti a diffidare da queste email di phishing. 

COME RICONOSCERE LE BOLLETTE TRUFFA
In una versione i consumi sono volutamente e sproporzionati ed errati in modo da spingere la vittima a scaricare il documento del dettaglio sul pc. Il file però contiene un malware che infetta il computer.
In un’altra versione della truffa si chiede al cliente di confermare i dati del conto bancario per procedere con l’addebito della bolletta della luce.

COSA FARE
Prima di tutto confrontare una mail vecchia con quella corrente, già si può notare qualche differenza nella formattazione del documento che dovrebbe mettere in guardia. In ogni caso, la cosa migliore è prima di tutto contattare la propria società di energia elettrica (non rispondendo alla email ma tramite canali ufficiali come il call center) e accertarsi che sia stata spedita quella comunicazione. 
Enel comunque non smette di comunicare alla sua utenza da diversi mesi, che non chiede mai di inserire dati bancari via e-mail, soprattutto ha sempre avvertito di diffidare da richieste di questo tipo.

IL COMUNICATO DI ENEL
L’allarme lanciato specificatamente da Enel è preceduto dalla nota dove la società si è già impegnata ad avviare tutte le azioni necessarie per la tutela dei clienti e delle società del gruppo.
Enel ha spiegato che la truffa funziona così: il destinatario riceve una finta bolletta apparentemente proveniente da "Enel Energia", dall’indirizzo “no_reply.enelenergia@enel.com”. Le mail contengono un allegato che, se aperto, installa un malware che può consentire agli attaccanti di prendere il controllo dei dispositivi infettati ed eventualmente di propagarsi, attraverso la rete, anche ad altri dispositivi interconnessi.
Ha dichiarato Enel: "Queste e-mail non sono state inviate né da società del Gruppo Enel né da società da essa incaricate. Si tratta di un tentativo di raggiro simile a quelli più volte denunciati da altre aziende e istituti finanziari. Le procedure aziendali non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire o verificare dati bancari e/o codici personali attraverso link esterni".

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