Nuovo Macron e nuova Europa "sovrana, unita e democratica" nel 2019

27 settembre 2017 ore 10:33, Americo Mascarucci
"Un' Europa sovrana, unita e democratica". Questa in tre parole l'Europa che sogna il presidente francese Emmanuel Macron che detta l'agenda della "nuova Ue" all'indomani delle elezioni in Germania che hanno visto Angela Merkel vincitrice ma indebolita. In un discorso tenuto alla Sorbona, dove all'indirizzo del presidente non sono mancate contestazioni, Macron è sembrato lanciare messaggi concilianti in direzione di Roma sul tema dell'immigrazione e qualcuno ci ha visto il tentativo di portare l'Italia sulle sue posizioni con l'obiettivo di riequolibrare il peso che la Germania occupa nell'Unione Europea. Insomma, Macron sembra voler approfittare di questi mesi in cuiin Germania regnerà l'instabilità con la Merkel impegnata a siglare le alleanze per formare il suo nuovo esecutivo, per rafforzare il prestigio e la centralità della Francia.
Nuovo Macron e nuova Europa 'sovrana, unita e democratica' nel 2019

IMMIGRAZIONE
Macron parlando di immigrazione spiega che occorre istituire "un ufficio Ue dell’asilo per accelerare e armonizzare le procedure. Perché non si possono lasciare i nostri partner sommersi, senza aiutarli a difendere le frontiere". Già le frontiere! Un termine questo che lascerebbe precludere un netto cambio di stategia della Francia, quasi consacrando una sorta di diritto dei paesi europei a proteggere la propria sovranità. 
Poi Macron aggiunge: "Serve una polizia europea delle frontiere. Bisogna accogliere chi ha diritto e integrarlo, e rimandare indietro rapidamente chi non ha diritto a entrare in Europa. Bisogna uniformare i testi legislativi dei diversi paesi europei sulle politiche migratorie e arrivare sia a un ufficio europeo sia a un testo comune europeo sul diritto di asilo".
All'Africa Macron manda a dire "che deve diventare un partner strategico affinché i migranti non siano una crisi ma una sfida a lungo termine. Piegarsi sulle frontiere è illusorio". Insomma, accoglienza sì, integrazione pure ma difesa delle frontiere, non nell'ottica della chiusura ma della sostenibilità. 

POLITICA ESTERA
Macron rilancia anche l'idea della difesa comune europea. "Serve una forza di intervento militare comune con un bilancio della difesa condiviso fra i partner europei - spiega - Per realizzare questo progetto c'è bisogno di un cambiamento di stile, l’Europa devev essere sovrana, unita e democratica". 

EUROPA-ERA 2019
"Nel 2019 - ha poi aggiunto Macron - non dobbiamo avere paura di un dibattito europeo, non c‘è scelta, non c‘è più questo lusso di poter scegliere. Dovete volerla questa Europa, questa ambizione, questo è il tempo del sussulto delle coscienze".
Poi aggiunge: "L'Europa dovrà essere quello spazio in cui ogni studente dovrà parlare almeno due lingue europee entro il 2024. L'Europa del multlinguismo è una chance inedita". Ha poi proposto la creazione, già dal prossimo settembre, di diplomi unici europei.

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