Sabella (Think-in) su strategia Marchionne per Fca: "Consolidamento e fusione prima di lasciare"

03 ottobre 2017 ore 14:58, Marta Moriconi
Un intervento che ha fatto discutere quello di Sergio Marchionne a Rovereto, dove ha ricevuto la laurea honoris causa in ingegneria meccatronica, davanti a professori e studenti dell’Università di Trento. «Dobbiamo essere realisti. Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissioni nei centri urbani, ma si tratta di un’arma a doppio taglio».  Giuseppe Sabella, direttore di Think-in, ha dato la sua interpretazione alle parole del numero uno di Fiat Chrysler Automobiles riflettendo sulla strategia del futuro.

Sabella (Think-in) su strategia Marchionne per Fca: 'Consolidamento e fusione prima di lasciare'
Cosa legge in questa strategia, davvero 'troppe fonti fossili' hanno convinto Marchionne a rinunciare all'auto elettrica?


"Consideriamo intanto che Marchionne ha parlato in una sede universitaria e che ha tenuto una lectio magistralis per la sua laurea ad honorem. Voglio dire che non poteva non volare alto nel suo discorso, non si tratta di una conferenza stampa. Il problema etico in questo caso è centrale, come quello della conoscenza. Detto questo, non credo si tratti di una rinuncia ma piuttosto di un segnale che Marchionne manda a tutti gli attori coinvolti nella trasformazione. Non è nemmeno escluso che questo discorso lo faccia anche per coprire qualche gap di FCA nei confronti dei suoi competitor".

L'auto elettrica è vista da Marchionne come un'arma a doppio taglio a livello ambientale. Dal punto di vista "imprenditoriale" quanto è rischiosa?

"Come tutti i prodotti nuovi e innovativi, per non dire rivoluzionari, qualche rischio lo presenta senza dubbio. Ma è altrettanto importante affermarsi come leader nel mercato, e quindi trainare il processo di innovazione. Marchionne ha certamente sotto controllo questo aspetto".

Su cosa punta invece ora la Fca?


"Credo che la questione del consolidamento e quindi della fusione resti centrale. Sono convinto che Marchionne stia lavorando per questo e che lascerà soltanto una volta risolto questo aspetto".


Marchionne premier. Fantasia o ancora realtà possibile?


"Premier non credo. Avevo tempo fa azzardato possibile ministro dello sviluppo economico ma Carlo Calenda sta facendo cose importanti e credo che la sua azione troverà continuità anche nel prossimo governo. Detto questo, la trasformazione dell'Industria è di tale portata che abbiamo bisogno di risorse importanti per guidarla. Marchionne è stato un grande anticipatore del cambiamento".


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