Meluzzi: “Battisti, terrorista comunista libero. Povero gestore di Chioggia era fascista"

05 ottobre 2017 ore 15:09, Andrea Barcariol
E' stato arrestato ieri al confine fra Brasile e Bolivia, il terrorista Cesare Battisti condannato per più omicidi in Italia all'epoca del brigatismo rosso. L'accusa per lui è quella di aver tentato di esportare illegalmente soldi all'estero. Battisti vive in Brasile da anni e ha potuto beneficiare della protezione del governo del presidente Lula che ha negato l'estradizione all'Italia. Nello stesso giorno è arriva la notizia dell'archiviazione richiesta dai pubblici ministeri di Venezia per il gestore della spiaggia di Chioggia finito nella bufera per le foto del Duce e i motti fascisti esposti nello stabilimento. Per i pm non vi sarebbe stata "apologia di fascismo". Su questi due controversi episodi Intelligonews ha intervistato lo psichiatra Alessandro Meluzzi.

Meluzzi: “Battisti, terrorista comunista libero. Povero gestore di Chioggia era fascista'
Nello stesso giorno due casi che fanno riflettere per la diversa lettura dei media. Da una parte l'arresto di Cesare Battisti, intellettuale stimato nonostante le condanne definitive per omicidio, dall'altra parte 
l'archiviazione richiesta dai pm per il gestore della "spiaggia fascista" di Chioggia. Come interpreta questi due casi?

"E' un cancro ideologico italiano, una nostra malattia strutturale da più di 70 anni che si chiama doppiopesismo della sinistra. Una pratica che consiste nel dividere il mondo in categorie fattuali, descrittive o fenomenologiche, ma comunque oggettive, classificando le persone e gli eventi attraverso una lente ideologica. Le cose fatte a sinistra, anche omicidi, in un certo contesto culturale diventano rivoluzionari, se avvengono da destra sono delitti. Questa categorizzazione del mondo ha nuociuto molto all'Italia, prima con una mitizzazione fuorviante delle classi lavoratrici, mentre adesso stanno cercando di inventare un nuovo sottoproletariato basato su una grande migrazione afro-islamica che non ha nulla a che vedere con i valori della sinistra, ma dà l'illusione che questo meccanismo manicheo che divide il mondo in buoni e cattivi possa in qualche mondo perpetuarsi. Questo cancro ideologico fa leggere il "bagnino" dello stabilimento di Chioggia come un delinquente e un assassino come un santo. E' una deviazione psicanalitica fatta da persone che non hanno veri criteri di valutazione della realtà".

Come giudica il processo di rivalutazione di Cesare Battisti che scrivendo romanzi e collaborando con importanti riviste ha riacquistato un'autorità intellettuale nonostante il suo passato?

"E' il classico schifo, ma non rappresenta una novità. E' avvenuta la stessa cosa per Curcio e le Brigate Rosse, non c'è nulla di nuovo. Si può dire che i compagni sono sempre compagni, al massimo diventano compagni che sbagliano, mentre i nemici ideologici possono diventare anche Padre Pio ma saranno guardati sempre con sospetto".

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