Cassazione Crac Cirio, processo da rifare a Cragnotti. Condanna Geronzi definitiva

06 ottobre 2017 ore 14:52, intelligo
La Corte di Cassazione conferma: quattro anni di reclusione per Cesare Geronzi per il crac Cirio di cui tre coperti da indulto. E' confermata la sentenza del 10 aprile 2015 dalla Corte d’Appello di Roma tranne che per Sergio Cragnotti: per lui vale “l’annullamento con rinvio alla Corte d’Appello di Roma per nuovo esame del capo I lettera ‘relativo alla vicenda ‘Bombril’ per la quale aveva riportato 7 anni di reclusione divenuti poi 8 anni e 8 mesi con gli altri reati”. 

VOCI AVVOCATI
“E’ una sentenza molto equilibrata ed è il giorno della rivincita morale e materiale per centinaia di migliaia di risparmiatori traditi che hanno perso tutto nel crac Cirio e che oggi ricevono giustizia dallo Stato”, ha dichiarato l’avvocato Claudio Coratella che rappresenta centinaia di piccoli risparmiatori.
Bombril, per l’avvocato Massimo Krogh difensore di Cragnotti “è il capo fondamentale dal quale partivano i 7 anni di pena base, per questo è un risultato molto positivo”.

Cassazione Crac Cirio, processo da rifare a Cragnotti. Condanna Geronzi definitiva
ALTRE CONDANNE: 
Definitive le condanne per il figlio di Cragnotti, Andrea, che aveva 2 anni e 4 mesi di reclusione coperti da indulto e confermata la prescrizione per bancarotta preferenziale per gli altri due figli di Cragnotti Elisabetta e Massimo che in appello avevano ottenuto l’assoluzione per le altre imputazioni. 3 anni e 10 mesi di reclusione per Filippo Fucile, genero di Cragnotti (anche per lui 3 anni coperti da indulto), vengono confermati insieme ai 3 anni e 4 mesi di reclusione per Ettore Quadrani, consigliere di Cirio (indulto di tre anni). Sentenza irrevocabile di condanna a 2 anni di reclusione, coperti da indulto, anche per gli ex funzionari della Banca di Roma Pietro Celestino Locati e Antonio Nottola.

INCHIESTA CIRIO
Si parla di 35 mila investitori (13 mila si sono costituiti parte civile) che avevano sottoscritto bond e titoli di credito della Cirio, dichiarata in default nel novembre del 2002, con l’azzeramento di obbligazioni per 1,125 miliardi, e in amministrazione straordinaria nell’ottobre 2003. Primo grado nel 2011 Geronzi condannato a quattro anni. Così anche in appello.
autore / intelligo
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