Bimba morta di malaria, i sospetti sul contagio: ipotesi scientifiche

06 settembre 2017 ore 11:16, Americo Mascarucci
Spunta l'ipotesi contagio sulla morte della piccola di 4 anni uccisa dalla malaria a Brescia. Era arrivata all'ospedale di Trento in condizioni disperate, sabato sera. La diagnosi non ha lasciato scampo: la piccola Sofia Zago aveva contratto la malaria. È entrata in coma subito dopo il trasferimento in un reparto specializzato a Brescia. Nella notte tra domenica e lunedì è morta. In genere la malaria si trasmette con la puntura di una zanzara ma la piccola, secondo quanto appreso, non sarebbe mai stata in un Paese malarico e la zanzara che trasmette la malattia non risulterebbe più presente in Italia da moltissimi anni. La piccola aveva trascorso l'estate a Bibione, sulla Riviera Veneta.
Bimba morta di malaria, i sospetti sul contagio: ipotesi scientifiche

IPOTESI CONTAGIO
Subito dopo Ferragosto Sofia era stata ricoverata nell'ospedale di Trento dove, negli stessi giorni, si trovavano due ragazzini originari dell'Africa che avevano contratto la malaria. Paolo Bordon, direttore generale dell Azienda dei servizi sanitari del Trentino ha rivelato che "il 21 agosto, ultimo giorno del ricovero di Sofia  per il diabete, è arrivata in ospedale a Trento una famiglia del Burkina Faso, con due bambini di ritorno dal Paese d’origine che avevano contratto la malaria e sono stati ricoverati qui, ma si trovavano in stanze diverse, inoltre le cure sono state effettuate con materiale monouso e non ci sono state trasfusioni". Eppure dal punto di vista scientifico sembrerebbe impossibile la diffusione della malaria con il contatto fra persone, a meno che non sia la zanzara a favorire questo contatto. 
Tuttavia il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato gli ispettori a Trento."Dalle prime indicazioni che abbiamo avuto pare che la bambina potrebbe aver contratto la malaria in ospedale, a Trento, e sarebbe un caso molto grave. Abbiamo mandato immediatamente degli esperti sia per quanto riguarda la malattia sia per la trasmissione da parte delle zanzare", ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. "Dobbiamo accertare se c'è stato un contagio di sangue o se invece la malaria può essere stata contratta in altro modo, prima di esprimere qualsiasi tipo di valutazione dobbiamo capire esattamente cosa è accaduto. Ed è il motivo per il quale invito tutti alla cautela nelle dichiarazioni, che ho già letto in alcune agenzie: prima di pronunciarsi, appena morta una bambina di quattro anni, cerchiamo di capire cosa è capitato" . 

IPOTESI IN CAMPO
Al vaglio degli esperti ci sono comunque più ipotesi. Secondo l'infettivologo dell'università di Brescia Giampiero Carosi, è probabile che la bambina sia stata contagiata da qualcuno che aveva contratto la malattia all'estero: "Quello che potrebbe essere successo - ha detto all'Ansa - è che qualcuno, di ritorno da un viaggio nelle zone colpite abbia "portato" il plasmodio e sia stato punto da una anofele 'nostrana' che a sua volta ha punto la bambina". Anche in questo caso, però, ci troveremmo di fronte ad un evento raro: "Qui c'è una seconda eccezionalità - continua Carosi - perchè le zanzare che circolano da noi non sono molto adatte a trasmettere il microrganismo, anche se in teoria potrebbero". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Alberto Mattelli, esperto in malattie tropicali: "Non è mai stato dimostrato che la zanzara italiana possa trasmettere una forma di malaria come quella contratta dalla bambina" ha spiegato. Il giallo dunque continua.

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