Stupri Rimini, Meluzzi: "Natura sadica mista a eros. No al jurassic park della multiculturalità"

06 settembre 2017 ore 13:06, Americo Mascarucci
''Partecipò alla violenza sessuale di gruppo e agli altri atti predatori, ma fu proprio lui a scatenare il branco, a dirigere la brutale aggressione, ad 'impadronirsi' per primo del corpo delle giovani donne per dar sfogo ai propri bestiali istinti sessuali''. Così il Gip di Rimini, Vinicio Cantarini avrebbe motivato l'arresto di Guerlin Butungu, il 20enne congolese accusato insieme a tre complici minorenni di aver stuprato due donne, una turista polacca ed una trans perviana e di aver pestato il compagno della prima. Dai verbali delle testimonianze delle vittime divulgate sui giornali, emergerebbero particolari raccapriccianti sulle violenze e gli abusi da questi compiuti. Intelligonews ne ha parlato con lo psichiatra Alessandro Meluzzi.
Stupri Rimini, Meluzzi: 'Natura sadica mista a eros. No al jurassic park della multiculturalità'

Emergono rivelazioni raccapriccianti sulle violenze di Rimini. Dal racconto delle vittime emergono doppie penetrazioni e brutalità di ogni sorta. Il Gip parla di istinti bestiali. In presenza di quali personalità criminali ci troviamo di fronte?

"Emerge senza dubbio la natura sadica di questi personaggi, aggiunta ad una dose di inaudita ferocia che purtroppo non è rara fra gli stupratori e che va ben oltre ogni possibile rapporto con la sessualità. Emerge chiaro un desiderio di umiliare, mortificare, produrre dolore alla vittima e provare piacere nel far soffrire gli altri. Questa del resto era una caratteristica tipica dei nazisti. Associare sadismo a eros è tipico di certi racconti come quelli di Salò scritti da Pasolini o di report dai campi di concentramento delle SS. I riferimenti culturali mi sembrano questi. Tuttavia non bisogna dimenticare che lo stupro etnico nelle zone di provenienza di questi personaggi non è raro. Ricordiamoci che il mondo congolese da cui proviene questo signore, uccise e divorò 15 avieri a Kindu nel 1961 nel corso di una missione umanitaria dell'Onu".

Il caso ha riacceso le polemiche sullo Ius Soli dal momento che due dei minorenni marocchini coinvolti sono nati in Italia. La cittadinanza è soltanto un dato anagrafico, oppure sempre più evidentemente è soprattutto un fatto culturale?

"La cittadinanza non può essere un fatto solo anagrafico. Deve essere dimostrata l'appartenenza culturale alla civiltà italiana ed europea. Non basta essere nati in un luogo per essere immuni da usi e tradizioni che sono contrarie ai principi della nostra civiltà. Valori come libertà, tolleranza, uguaglianza sono principi cardine di una civiltà del diritto che abbiamo faticosamente costruito con 2500 anni di storia. Dico no al jurassic park della multiculturalità. Credo che le attuali modalità di riconoscimento della cittadinanza basate sul merito siano più sagge e più efficaci della follia dello Ius soli che oltre a produrre problemi agli italiani impedirebbe di fatto ai migranti di riscattarsi dalla barbarie che la loro cultura impone attraverso un percorso di integrazione fondato sull'accettazione dei valori di civiltà".

Butungu considerato il capobanda degli stupratori si è difeso dicendo: "Non ho mai toccato una donna". Alla luce dei racconti delle vittime come giudicare una simile dichiarazione?

"Satana è il principe della menzogna. Dal punto di vista criminologico una simile affermazione paragonata ai racconti delle vittime, alle evidenze medico scientifiche delle violenze inferte, apparirebbero risibili se solo non ci trovassimo davanti ad una tragedia".
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