Dove si scusa, l'ultimo spot razzista: "prima e dopo" il sapone sbiancante

09 ottobre 2017 ore 10:56, Micaela Del Monte
Dove sbaglia ancora. L'azienda specializzata in detergenti è caduta nuovamente nell'errore "razzista" nella campagna pubblicitaria. Per Dove la campagna pubblicitaria doveva essere mirata ai social introducendo donne di razze diverse. L'effetto, però, non è stato quello sperato. Anzi, tutt'altro. 

Dove si scusa, l'ultimo spot razzista: 'prima e dopo' il sapone sbiancante
Nella pubblicità una sorridente ragazza nera si toglie il maglione marrone. Accanto ha un flacone di bagnoschiuma a marchio "Dove". Nello sfilarsi il capo, però, la giovane si trasforma in una donna caucasica che indossa una tshirt beige. Togliendo la maglietta la protagonista dello spot si trasforma ancora, prendendo le fattezze di un'asiatica. 

A causa di questa pubblicità, l’azienda è stata di nuovo criticata e accusata di razzismo. Di fronte alle proteste, l‘azienda si è scusata per l’accaduto con una dichiarazione pubblicata sul proprio profilo Twitter ufficiale.
Come detto però non è la prima volta che Dove "inciampa" sul razzismo. Ad esempio nel 2011, mise in fila tre belle ragazze avvolte solo da un asciugamano. Anche allora in sequenza: la nera a sinistra, la bruna al centro e la bionda e bianca a destra. Tre bellezze come sempre sorridenti, sovrastate da una didascalia: "prima" e "dopo", dove il bianco e biondo era il risultato ottenuto con il trattamento. Non meno insidiosa, nel 2015, l'indicazione stampigliata sulla confezione di una crema: "nutriente per pelle normale o scura".
Dove si scusa, l'ultimo spot razzista: 'prima e dopo' il sapone sbiancante

Dove si scusa, l'ultimo spot razzista: 'prima e dopo' il sapone sbiancante
caricamento in corso...
caricamento in corso...